
Si alzano le barricate per il giro di vite sulla possibilità di fumare sigarette a scuola. E’ il caso degli studenti dell’istituto Enriques di Castelfiorentino. Il decreto legge sulla scuola del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, approvato all’inizio dell’anno scolastico 2013 – 2014, dove si impone il divieto di fumare nei plessi scolastici, è al centro di una protesta da parte degli alunni che domani, sabato 29 marzo, si ritroveranno nell’auditorium per una assemblea che si preannuncia molto partecipata. La sigaretta a ricreazione, oppure quella durante il cambio dell’ora in cortile, adesso è proibita. Vi sono anche altri motivazioni alla base della protesta. E' emerso successivamente che il cortile è interdetto a tutti gli studenti, quindi anche a chi non fuma. Questa sembra essere una delle scelte che ha provocato più malumore negli alunni. Gli studenti oggi, venerdì 28 marzo e nei giorni scorsi, hanno dato vita a varie proteste e in alcuni momenti si è paventata l’ipotesi dell’occupazione. C’è chi ancora, pur di fumare, si nasconde in bagno, oppure cerca spazi per poter concedersi questo piacere.
Bocciate anche le sigarette elettroniche: il divieto di fumo è totale e per la violazione dei divieti è prevista l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, i cui proventi dovranno essere utilizzati per attività formative finalizzate all'educazione alla salute. In questo provvedimento non viene risparmiato nessuno, dai professori fino ai dipendenti dell’istituto. Le multe possono variare da 55 euro fino a 255 oppure far scattare la sospensione temporanea da scuola. La dirigente scolastica Patrizia Paperetti spiega che “viene applicata una norma che risponde al quadro nazionale”. Nessun provvedimento ad hoc ma solo il fatto di aver recepito queste indicazioni. Il provvedimento è stato voluto dall’ex ministro della salute Beatrice Lorenzin che lo aveva annunciato nel luglio 2013.
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