Cotto fiorentino, una mozione chiede il rilancio e la tutela della manifattura

Il cotto di Impruneta

Una mozione con cui si chiede alla Giunta un impegno sulla valorizzazione delle eccellenze toscane, tutelando e rilanciando la manifattura del cotto fiorentino, è stata approvata dal Consiglio regionale. Il testo, che chiede fra l’altro la definizione di un marchio identificativo del prodotto, è firmato dai consiglieri Marco Manneschi, Marta Gazzarri e Giuliano Fedeli.

La mozione chiede il rilancio e la tutela del cotto fiorentino attraverso un piano che sia in grado anche di scongiurare un’ulteriore perdita di posti di lavoro in quel settore, creando al contempo un sistema capace di puntare all’export di qualità tramite progetti di sviluppo dell’Unione Europea che non riguardino soltanto il cotto ma più in generale tutto il sistema dei prodotti di eccellenza di Firenze e della Toscana.

Con la mozione si impegna la Giunta regionale ad avviare, sulla questione, un tavolo di confronto con le istituzioni locali e le parti sociali.

Gazzarri (IdV- ALDE): “ La Regione protagonista nella valorizzazione delle eccellenze toscane”.

Firenze, 26 marzo 2014- Approvata stamani in Consiglio regionale la mozione, presentata dal Gruppo regionale IdV- ALDE, che chiede alla Regione un impegno puntuale sulla valorizzazione delle eccellenze toscane, tutelando e rilanciando la manifattura del cotto imprunetino. “ Una risposta positiva- ha commentato la capogruppo Marta Gazzarri- ad una questione importantissima per l’economia del nostro territorio che vede, nella lavorazione del cotto, un’ importante opportunità di rilancio di un marchio pregiato del Made in Tuscany”. “ Abbiamo chiesto- ha continuato la Capogruppo-  un piano serio per rilanciare la manifattura del cotto imprunetino e scongiurare un’ulteriore perdita di posti di lavoro, creando al contempo un sistema  in grado di puntare all’export di qualità anche tramite progetti di sviluppo  locale dell’Unione Europea che non riguardino solo il cotto”. “Spero- ha poi concluso- che questo sia un passo decisivo per impedire che vada persa una delle eccellenze storiche ormai a rischio”

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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