Brenda Barnini: "Prioritario conquistare un ruolo nella città metropolitana, sbloccare ultimo tratto 429". A Damasco Morelli: "E' lui e non il PD a presentarsi alle elezioni con Forza Italia"

Jacopo Mazzantini con Brenda Barnini (foto gonews.it)

La campagna elettorale, quella tra la gente, nelle frazioni e al mercato non si è mai conclusa e va avanti dal 4 dicembre scorso in pratica.

Dal 9 marzo però Brenda Barnini non era più tornata a parlare in una conferenza stampa così colma di contenuti. E soprattutto non lo aveva fatto parlando, a fianco del segretario PD di Empoli, in qualità di candidato del Partito Democratico alle amministrative del 25 maggio, dopo la vittoria delle Primarie.

Si è passati dal totale appoggio e dalla grande stima del PD verso di lei, alle priorità programmatiche, fino alle risposte e alle precisazioni ai vari ‘appunti’ lasciati per strada in questi giorni dal nuovo candidato Damasco Morelli e dai suoi sostenitori.

Jacopo Mazzantini

“Siamo orgogliosi di avere una candidata che rappresenta nella politica empolese una svolta generazionale, un vero e proprio passaggio di consegne importante. Ed è stata proprio Brenda Barnini a iniziarlo, la prima a avviare questo nuovo corso nel PD col suo ingresso in federazione. Sinceramente non riesco proprio a capire come possano arrogarsi di diritto il copyright del rinnovamento o del cambiamento altri candidati che si ripresentano sotto varie vesti e con altri contenitori, ma che sono sostenuti dalle solite facce viste negli ultimi 20 anni a Empoli. Fa piacere almeno verificare che tutti i partiti ammettono e riconoscono, e non potrebbe essere altrimenti, la competenza di Brenda Barnini. Stiamo parlando di una giovane donna che conosce la città dove vive e che alla città si propone con onestà, con proposte realistiche e mirate. Con progetti fattibile e senza promesse impossibile, in completa discontinuità rispetto ad altre campagne elettorali. Brenda è il centravanti del PD, dietro di lei si sta sviluppando una squadra, una lista che la affiancherà. Un gruppo dirigente maturo, al di là dell’età, che è pronto a sostenerla adesso e poi nella sua amministrazione.

Aggiungo che sarà una campagna elettorale legate alle Europee, un passaggio importante anche della verifica di governo per Renzi. Un momento fondamentale per Empoli visto che si cambia il sindaco dopo 10 anni”.

Brenda Barnini e la sfida della città metropolitane

“E’ una giornata storica per l’Italia e per le sue istituzioni. Dopo le Province ci ritroveremo 107 Circondari, o comunque modelli istituzionali del tutto simili a quello che ha caratterizzato il nostro territorio e che è diventato un esempio per tutti. Sarebbe davvero paradossale che Empoli non fosse proiettato verso il futuro da questo punto di vista. Empoli e tutto l’Empolese Valdelsa si deve confrontare con la Città Metropolitana con un ruolo da protagonista. La nostra città deve essere referente di un territorio e deve entrarci con autorevolezza a una discussione col sindaco di Firenze”.

Edilizia scolastica

“Altro aspetto da risolvere nei primi giorni del mandato sarà quella di chiarire la possibilità di ottenere l’autonomia nell’edilizia scolastica degli istituti superiori che appunto passano alla Città Metropolitana. A Empoli c’è la popolazione scolastica più ampia della provincia di Firenze, dobbiamo cercare di gestire gli spazi in maniera autonoma, senza essere dipendenti dal capoluogo. Il desiderio di ottenere l’indirizzo agrario della caparbia preside Mancini, dell’IIS Ferraris, è legittimo e comprensibile, ma bisogna prima lavorare per adeguare le strutture”.

Infrastrutture – SR 429

Il tratto Empoli – Castelfiorentino non è concluso e non lo sarà prima della fine del 2014 probabilmente. Proprio ieri, martedì 25 marzo, ho avuto un incontro con il presidente della Provincia Barducci e con l’assessore regionale Ceccarelli. Ebbene il rischio è quello che il tratto Certaldo-Castelfiorentino resti figlio di nessuno e che questa opera si trasformi nella nostra Salerno-Reggio Calabria. Dobbiamo da subito lavorare per diventare centro appaltante del tratto mancante”.

Programmi – se vogliamo – di area, ma anche temi puramente empolesi.

Tagli alle spese comunali da reinvestire

“In temi di bilancio ritengo che a Empoli si possa concretizzare l’obiettivo dei 500mila euro tagliati dalle spese improduttive ogni anno. Una su tutte gli affitti della sede comunale, ma anche la riorganizzazione della macchina organizzativa. Risparmi da spostare su altri fronti, per esempio sulla riqualificazione delle scuole che sto visitando ogni settimana per capire la reale situazione del nostro patrimonio edilizio scolastico alternando con le visite di mattina nelle frazioni.  Posso dire che nelle scuole ci sono due interventi da fare in maniera urgente: riqualificare gli spazi esterni e dotare ogni scuola di almeno tre lavagne multimediali, il sogno sarebbe di averne una per classe”.

Programma aperto

Dopo i tavoli del PalaEsposizioni e la presentazione delle idee raccolte dalla cittadinanza agli Agostiniani sono state un passaggio iniziale che Barnini vorrà riproporre ancora per aprire il suo programma a nuove proposte: “Questa è la differenza fra il PD e gli altri, ci apriamo alle idee della gente e al confronto, sia interno sia esterno”.

La vicinanza con la cittadinanza è stata confermata proprio oggi dalla nascita di una lista civica formata da rappresentanti di Questa e’ Empoli, l’associazione culturale che ha sostenuto la candidature di Barnini alle primarie.

Larghe intese di Damasco

“C’è una sostanziale differenza tra la proposta che fa Damasco Morelli e quello che sta accadendo in Italia con i governi Letta e Renzi – spiega Barnini – perché quella di Morelli è un tentativo di raccontare le come non sono. In Italia le elezioni non le ha vinte nessuno e dopo, ripeto, dopo le elezioni si sono messi a un tavolino per trovare una maggioranza e assicurare un Governo a questo paese. A Empoli il PD non si presenta alle elezioni con nessuno, non va con Berlusconi o con Alfano. Damasco Morelli invece chiede il voto affiancandosi a tutto e il contrario di tutto. Non sono io che chiedo il voto assieme a Forza Italia e a Berlusconi, ma Damasco Morelli”.

I cinque anni da consigliere comunale e la segreteria del PD

"Ho detto fin dall’inizio, dal 4 dicembre che c'era bisogno di innovazione.   Persino a Vinci, dove tutti riconosciamo le grandi qualità di Dario Parrini come Sindaco uscente, i candidati alle primarie si sono posti come innovatori. E così è la discussione anche a Empoli e sinceramente che la lezione di novità ci venga da Damasco Morelli e da Graziano Cioni è singolare: venti anni fa entrambi avevano ruoli di primo piano nel PCI-PDS e l'uno era già il candidato Sindaco dell'altro. Se proprio dobbiamo competere per anni di presenza attiva in politica loro non li batte nessuno e io sto nel gruppo degli ultimi arrivati insieme a Gabriele Sani”.

E sugli attacchi agli ultimi anni, alle ultime scelte della giunta Cappelli: “Si è fatto un gran parlare dell'espressione "rinascere dalla macerie" quando in realtà il riferimento da me usato era alla necessità di riscoprire lo spirito di rinascita e ricostruzione che Empoli conobbe nel dopo guerra. Sono tante le cose buone che funzionano nella nostra città a cominciare dai servizi sociali e scolastici ma possiamo e dobbiamo avere l'obiettivo di fare meglio. Da consigliere comunale del PD ho condiviso le scelte principali e cercato di promuovere una dialettica interna al gruppo consiliare e con la Giunta, da segretario del PD ugualmente. Ma forse chi punta il dito è rimasto ai tempi in cui il partito decideva ogni scelta dell'amministrazione. Oggi per fortuna il partito è uno strumento aperto di rappresentanza e discussione e credo che non ci sia un altro soggetto politico in cui la democrazia interna è così presente come nel nostro”.

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