
"Siamo arrivati alla fine di questa esperienza in Consiglio Comunale.
Esperienza per certi versi gratificante, per altri deprimente.
Gratificante perché mi ha aiutato a conoscere tante belle persone e a comprendere meglio i meccanismi decisionali della nostra città.
Deprimente perché ho assistito, impotente, al declino di Empoli, senza poter dare il benché minimo modesto contributo, visto che il Partito Democratico amministra la città come fosse cosa propria, come ammesso candidamente dalla stessa candidata a Sindaco Brenda Barnini, quando sostiene, fischiettando distrattamente per cercare di riciclarsi come una passante qualsiasi dopo aver ricoperto tutti i ruoli possibili all’interno del partito negli ultimi anni, che “a Empoli c’è una grandissima difficoltà a distinguere il Pd dall’amministrazione” ( La Nazione 11 marzo 2014).
Il fatto che i candidati del PD non perdano occasione per testimoniare la necessità di cambiamento è la più grande dimostrazione del fallimento di chi ha amministrato la città in questi anni, cioè di loro stessi.
I motivi per cui questa città è impantanata nell’immobilismo, a mio modesto parere, sono riconducibili ad un semplice principio: le priorità di chi ci amministra.
Vivendolo da vicino, ti accorgi che le scelte vengono prese in base a queste priorità:
1) interesse del partito;
2) interessi delle lobbies e dei potentati vicini al partito ( vedi Coop, Banche, costruttori etc.)
3) interesse della corrente del partito;
4) ambizione personale;
5) interesse dei cittadini e della città, in previsione di acquisire consenso.
(i primi quattro punti sono intercambiabili fra loro)
Il potere non viene visto come mezzo per ben governare, ma solo come fine a cui sacrificare qualsiasi principio. Le proposte non vengono mai analizzate in funzione degli interessi della collettività, ma soltanto in base a quale persona o a quale partito le ha presentate, pensando erroneamente che il bene del partito corrisponda con il bene della città.
Questo dimostra la debolezza che attanaglia il Partito Democratico da ormai molti anni ( visto che chi è sicuro delle proprie idee non sfugge alla discussione) e fa capire il perché la nostra città si sia cosi inaridita di speranze e partecipazione, dato che il dibattito cosi viziato da pregiudizi è quasi sempre inutile facendo si che anche le persone maggiormente appassionate si disinteressino della vita politica e amministrativa della città.
Tutto ciò mi ha portato a pensare che i partiti, soprattutto nel locale e cosi come sono strutturati oggi, siano un freno alla crescita della nostra città, in quanto portano interessi estranei a Empoli al centro della discussione (detto da uno che fino ad oggi rappresentava un partito e consapevole del fatto che anche l’Italia dei Valori di Empoli ha fatto dei gravi errori come, per esempio, aver appoggiato, sotto la spinta di “costrizioni” nazionali, il sindaco Cappelli).
Dopo aver adempiuto al compito affidatomi dai cittadini per questi cinque anni cercando, con i mie limiti, di portare avanti le idee del mio partito, ho deciso di abbandonare il partito di Di Pietro dato che, purtroppo, non rappresenta più lo strumento migliore per portare avanti le mie idee. La storia dell’IDV, nazionale e locale, mi ha fatto capire che il sistema non può essere riformato insieme a coloro che lo hanno creato e non hanno, ovviamente, nessun interesse nel cambiarlo; l’unica possibilità è cambiare completamente la classe dirigente e rompere questo groviglio partiti-poteri forti.
Questo mio ragionamento mi porta ad appoggiare l’unico movimento che è davvero fuori da questi schemi, che non ha interessi da proteggere o correnti da garantire,che potrà sbagliare ma lo farà sempre nella convinzione di fare il bene dei cittadini, che non dovrà rispondere a nessun potentato locale perché da esso finanziato o sostenuto: il Movimento 5 Stelle.
Mi convince appieno la candidatura di Gabriele Sani che conosco ormai da molti anni, è una persona onesta e competente, di cui ho apprezzato il suo percorso in Consiglio Comunale dove ha acquisito autorevolezza e capacità di analisi.
Non credo che il M5S abbia la bacchetta magica in grado di risolvere in 5 minuti tutti i problemi accumulati in almeno 15 anni di mala gestione, ma sono fermamente convinto che sia l’unico progetto in grado di far sentire nuovamente ogni cittadino protagonista del futuro della nostra amata città, ,senza bisogno di tessere di partito, prerogativa essenziale per la rinascita di Empoli".
Aaron Dimoulas, consigliere comunale gruppo IDV Empoli
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