Lavoro in carcere, Marini (Fds-Verdi): "Valuteremo l'ipotesi legislativa"


“Per la promozione del lavoro in carcere valuteremo, come singoli consiglieri, l’ipotesi di una proposta di legge”. Lo ha dichiarato Paolo Marini (FdS-Verdi), presidente della commissione Emergenza occupazionale del Consiglio regionale, al termine dell’incontro con Vincenzo Ramalli, amministratore unico di Manifattura Toscane Riunite Impresa Sociale, che ha l’obiettivo di attivare, nelle carceri toscane, produzioni di pelletteria e accessoristica per il sistema tessile e moda regionale.

“L’esperienza”, ha spiegato Ramalli, “è promossa da Confindustria Toscana e ha l’obiettivo di frenare la deriva del ribasso dei costi di produzione, per ottenere i quali le aziende o delocalizzano all’estero o affidano parti della produzione a comunità che agiscono fuori dalle regole di mercato”. Essendo defiscalizzato, il lavoro carcerario, secondo Confindustria, “consentirebbe di salvaguardare l’occupazione nelle aziende madri promuovendo al tempo stesso occupazione in carcere, attuando così anche il principio del recupero sociale dei carcerati”. Per attuare tutto questo, però, ha sottolineato Ramalli, “in Toscana manca una normativa di riferimento come, invece, esiste in Lombardia. Chiedo quindi al Consiglio regionale di valutare la possibilità di dare vita a una normativa apposita”.

Il consigliere regionale Marco Spinelli (Pd) ha giudicato “positiva l’idea di fondo presentata”, mentre la consigliera Marina Staccioli (FdI) si è detta contraria “perché adottando una legge in tal senso si rischia di frenare l’assunzione di giovani disoccupati”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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