
"Ho letto con attenzione l’articolo con cui il consigliere Petrillo ha espresso interesse per la lista di Damasco Morelli. Ma le ragioni da lui addotte non mi hanno convinto più di tanto e mi hanno lasciato alcune domande e alcuni interrogativi in sospeso.
Il primo trae origine dal fatto che Sandro è uno degli elementi di spicco della lista Marconcini, che nacque in forte contrapposizione – a livello cittadino - con il mio partito, il PD. Negli anni in cui ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale Petrillo si è più volte schierato contro le passate amministrazioni, specialmente contro quella guidata da Luciana Cappelli, ma anche contro quelle precedenti, incolpandole di anni di malgoverno e di scarsa attenzione alle esigenze della città. Visto che Damasco Morelli è stato parte integrante di queste amministrazioni passate (era assessore insieme a Luciana Cappelli nella giunta di Varis Rossi), e che buona parte del suo entourage ha anch’esso ricoperto a suo tempo dei ruoli chiave nel governo della città, come fa a schierarsi con loro senza cadere in contraddizione?
La seconda domanda che mi pongo è la seguente: molta parte delle persone da cui la lista Marconcini (e quindi Sandro Petrillo) hanno ottenuto voti e sostegno, per valori e opinione politica sono inquadrabili all’interno della sinistra. O comunque hanno una tradizione fortemente antiberlusconiana. Tutto questo non confligge con la scelta di appoggiare Damasco Morelli che corre alle amministrative 2014 con l’aperto sostegno di tutta la destra empolese, capitanata da Nicola Nascosti (consigliere regionale di Forza Italia)?
La terza domanda è più attinente ai programmi: Petrillo è un renziano convinto (ha fatto parte anche del comitato empolesi che sosteneva Matteo Renzi alle primarie 2012 insieme a tanti iscritti al PD cittadino). Del sindaco di Firenze ha condiviso idee e programmi. Non era quindi più naturale schierarsi con Barnini (con cui peraltro ha condiviso l’esperienza delle primarie 2012) basandosi sul fatto che il di lei programma è quello che più si avvicina all’idea di Matteo Renzi nel modo in cui si amministra la città?
Queste tre domande ne fanno nascere una quarta: la scelta di Petrillo è veramente dettata dalla sintonia con il modo di Morelli di vedere la Empoli del futuro, oppure a pesare è ancora una semplice voglia di continuare la contrapposizione con il PD di Empoli nonostante il fatto che dal 2014 in poi cadranno tutti i fondamenti logici su cui questa contrapposizione si basava?".
Andrea Sani, Membro Comitato Renzi 2012 e 2013 e iscritto al PD dal 2013
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