'La maternità consapevole', un convegno ai Lecci affronta a 360° tutti i temi giuridici, medici, sociali e politici dell'essere madri

L'incontro sulla maternità consapevole a Montespertoli

Nel quadro delle manifestazioni “Attorno all’8 marzo” organizzate per sensibilizzare  l’opinione pubblica in rapporto al tema dei diritti delle donne, ieri, presso il Centro per  la cultura del vino “I Lecci”, si è svolto un incontro pubblico sul tema della “Maternità  consapevole”, a cura degli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di  Montespertoli.

I relatori, coordinati dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, dr.ssa Roberta Frediani,  hanno affrontato questo tema così importante sia da una prospettiva giuridica, che medica,  sociale e politica.

La prima relatrice –  dr.ssa Caterina Cappelli, Consigliere comunale del  Comune Montespertoli – ha tracciato, in maniera sintetica e assai efficace, il quadro  delle tutele giuridiche con le quali i legislatori italiani hanno inteso proteggere e  sostenere le madri – ma anche i padri – che decidono di intraprendere il  mestiere di  genitori.

Il secondo relatore, il dr. Mario Filippeschi, primario di Ostetricia e Ginecologia  dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli, ha descritto con grande rigore scientifico  e  passione le più recenti scoperte di scienziati e studiosi di tutto il mondo in rapporto a  quelle che dovrebbero essere le condizioni ideali per i nove mesi di gravidanza,  condizioni che sembrano essere fondamentali per garantire caratteristiche psicofisiche  ottimali per il nascituro.

Successivamente è intervenuta la dr.ssa Beatrice Bessi, psicologa psicoterapeuta del settore minori, membro  dell’Associazione Artemisia di Firenze, che ha descritto in maniera, a tratti  impressionante, il gravissimo fenomeno della violenza perpetrata nell’ambito familiare,  che colpisce in particolare donne e bambini e che, nella stragrande maggioranza dei  casi, è riconducibile all’opera di maltrattanti appartenenti alla famiglia.

L’ultimo relatore, il Prof. Carlo Belli, politologo, docente di Costruzione della Pace e  Trasformazione dei Conflitti presso l’Università per Stranieri di Perugia, nonché  presidente della Fondazione Internazionale Omraam ONLUS, ha invece affrontato il  problema da una prospettiva più strettamente politica, cercando  di rispondere a due  domande complementari: come diffondere rapidamente ed efficacemente nell’opinione pubblica l’idea che l’età prenatale è così importante per garantire società migliori in  quanto composte da individui più sani ed equilibrati, e come indurre la classe politica ad  investire risorse significative per assicurare ai futuri genitori le condizioni prenatali  ideali suggerite dalla scienza medica.

Dopo i relatori ha preso la parola la dott.ssa Alessandra Bortolotti che ha illustrato l'esperienza de "Il Campanellino", un servizio per genitori attivo da dieci anni nel comune di Montespertoli e che offre ampi spazi di confronto tra tutti i membri della famiglia.

 “La giornata di sabato - ha commentato l'assessore alla scuola, Roberta Frediani - rappresenta  l'inizio di un percorso, nella convinzione che garantire migliori condizioni per la donna  sia favorire la nascita e la crescita di individui migliori in un mondo migliore. E che stia a  politici ed amministratori provvedere a  garantire le condizioni perché questo avvenga,  osando orizzonti di investimento che interessino non solo la legislatura in corso ma  gettino semi che daranno frutto fra una, due o magari tre generazioni. Perché, come ha  ricordato nel suo intervento il dott. Marco Filippeschi, citando le parole di Gandhi, "la  pace ha inizio nell'utero materno".

Fonte: Comune di Montespertoli

Notizie correlate



Tutte le notizie di Montespertoli

<< Indietro

torna a inizio pagina