
"I dati relativi ai tempi di percorrenza su diverse tratte ferroviarie della regione mostrano un sostanziale equilibrio tra i dati odierni e quelli di 40 anni fa circa. Una situazione che ai più potrebbe apparire quantomeno bizzarra me che è frutto di una sciagurata pianificazione del trasporto regionale e del mancato investimento di risorse quando queste ultime erano disponibili.
Tante parole e propaganda sull'importanza del trasporto regionale e sugli squilibri rispetto alle prestazioni della TAV ma nessuno di coloro che, sopratutto nella giunta regionale, si ergono a paladini dei pendolari ha mai avuto il coraggio di dire i reali motivi di questi squilibri.
Oggi come oggi il motivetto del “non ci sono più risorse” o del “ le risorse non bastano dobbiamo tagliare” appare giustificato dai dati economici e dai tagli ai trasferimenti verso le regioni ma, è bene ricordarlo, la situazione di crisi non è secolare ma degli ultimi tempi. I disagi sulla Siena-Empoli-Firenze, prendendo spunto da qualcosa di vicino e che coinvolge il circondario, sarebbero potuti essere risolti tramite un raddoppio della linea, la sua elettrificazione e la riduzione degli innumerevoli passaggi a livello.
Tutto ciò non è stato fatto quando le risorse non mancavano, chi ha governato questa regione si è scordato la pianificazione del futuro del trasporto ferroviario e della sua rete che ad oggi presenta delle criticità tali da zavorrare le possibilità di crescita economica del territorio. Un gap pesante che è difficile da colmare in tempi di ristrettezza economica, un ritardo che crea disagio ed insicurezze per chi si muove per lavoro e che quindi non è certo facilitato da una rete ferroviaria già molto sfruttata e che necessiterebbe di essere implementata.
Per evitare di allargarmi nell'esporre le problematiche di tutta la regione vorrei concentrarmi con quella di Montelupo-Fiorentino e le sue aree limitrofe che da 2 anni a questa parte sperimentano i bizzarri tagli alle corse da e per Firenze. In particolare, mi preme segnalare il “buco” presente dalle 10.28 alle 12.28 nei giorni feriali, mentre nei festivi il “blackout” del servizio inizia alle 9.28 e si estende fino alle 13.28, una situazione intollerabile e limitante per i cittadini.
Con lo scopo di far cessare queste problematiche esprimo la volontà di intervenire in una possibile discussione con fornitore del servizio e regione per operare un miglioramento dei collegamenti che favoriscono lo sviluppo, la crescita turistica ed occupazionale della nostra cittadina.”
Miro Scariot (FDI-Montelupo nel Cuore)
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