Romanelli (SEL): "La destra toscana, che un anno fa aveva votato a favore di una mia Mozione contro l'Omofobia, si rimangia la parola e mostra il suo vero volto"

Mauro Romanelli

“In questi giorni, i Consiglieri del centrodestra stanno innalzando alte grida contro il progetto di lotta al bullismo e alla discriminazione finanziato dalla Regione Toscana, che, come specificato dall’Ufficio scolastico regionale, ha finora coinvolto cinquanta scuole, scuole che hanno fatto esplicita richiesta di adesione, dopo aver deliberato nei consigli d’istituto, dove siedono anche i genitori” - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

“Ai colleghi del centrodestra ricordo che nel dicembre 2012 votarono, insieme a tutta la maggioranza di centrosinistra, una mia mozione (moz. N. 503 “Omofobia e transfobia: educazione delle nuove generazioni e formazione d'insegnanti e genitori”) che esplicitamente prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione da parte della Regione Toscana di una capillare campagna comunicativa e socio-culturale per contrastare il fenomeno dell'omofobia e della transfobia, con iniziative formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell'ordine e nei luoghi di lavoro, il tutto in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore”.

“Perché ora cambiano di nuovo idea, dopo quell'apertura che io giudicai così importante? Si deve concludere che questo è il loro vero volto, quello di una destra retrograda e fanatica, antistorica e nemica dei diritti?”

“Da parte mia altresì auspico non solo che il Progetto continui, ma che sia ampliato con maggiori finanziamenti, coinvolgendo tutte le associazioni per i diritti e affiancato da un Osservatorio ad hoc, così come il nuovo Governo andrà sollecitato per l'approvazione di una legge nazionale sui matrimoni tra persone del medesimo sesso. Perché si possono fare tutti i progetti di sensibilizzazione che si vogliono, ma l'unica e definitiva terapia contro le discriminazioni è la legittimazione sociale, che si ottiene con l'uguaglianza” - conclude Romanelli.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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