Primarie PD, i garanti ancora non hanno deciso. Ascoltata una decina di persone

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L'incontro pubblico tra Simone Terreni e Giacomo Tizzanini alla casa del popolo di Montelupo (foto gonews.it)
Niente da fare. Si va domani, venerdì 13 marzo, per conoscere il verdetto dei garanti relativamente al ricorso presentato da Giacomo Tizzanini, il candidato sconfitto alle primarie del Partito Democratico di Montelupo Fiorentino, in cui Simone Terreni ha primeggiato per 1424 preferenze a 1390.
Le audizioni dei garanti sono infatti proseguite anche oggi, giovedì: in tutto sarebbe stata ascoltata una dozzina di persone del seggio di Fibbiana, quello in cui Terreni ha ottenuto oltre il 67% dei voti, tra scrutatori e persone presenti.
Ieri il ricorso di Tizzanini era stato integrato con altra documentazione.

Intanto si attendono gli esiti del lavoro del collegio. La questione potrebbe infatti non esaurirsi qui: secondo quali provvedimenti verranno o non verranno presi si prevede infatti la possibilità di strascichi sia a livello regionale che nazionale.

Tensioni in casa PD anche tra i banchi del consiglio comunale di Montelupo Fiorentino. Nella seduta di ieri, mercoledì 12, il consigliere comunale di Fibbiana Daniele Bertelli, sostenitore di Terreni, non ha infatti partecipato al voto di un testo relativo al nuovo MMAB, scatenando alcuni malumori nella maggioranza.

Bertelli avrebbe detto al capogruppo Paolo Londi di non voler votare il testo, seppure i consiglieri ne fossero a conoscenza almeno da una settimana, rimanendo però in aula. La polemica successiva è dovuta al fatto che Bertelli non era uscito dalla sala come avrebbe dovuto, tant'è che Londi lo ha richiamato a seguire la procedura formale e a uscire dall'aula nel corso della votazione.

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