Giovanisì e imprenditoria femminile, Simoncini: "Ricadute positive della legge regionale". Russo (CD): "Nel 2015 si rischia un disastro"

Gianfranco Simoncini (foto gonews.it)

La legge 21 del 2008, che promuove l’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali, sta funzionando bene. Lo ha affermato l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini, rispondendo in aula a un’interrogazione in merito presentata dal consigliere Rudi Russo (Cd). Simoncini ha spiegato che con un impegno regionale di 33 milioni di euro sono stati attivati 93 milioni di euro di investimento, con una ricaduta positiva di 575 unità di personale e di 1377 operazioni deliberate da Fidi che ha garantito 81 milioni di euro.

Dato che la legge ha attivato molto più interesse di quanto era stato previsto, ha detto ancora Simoncini, si pone il problema che “questo tiraggio sarà difficilmente sostenibile in futuro”. Per questo la Giunta sta valutando alcune modifiche alla normativa, spostando l’azione verso piccoli prestiti a tasso zero.

Rudi Russo si è detto per adesso soddisfatto dalla risposta dell’assessore, e ha precisato che l’interrogazione era partita dalla preoccupazione per il fatto che, secondo alcuni dati forniti, molti giovani stessero chiedendo finanziamenti per attività in settori saturi, rivolti essenzialmente alla domanda interna, e quindi con il rischio di trovarsi in difficoltà.

Russo (Cd): nel 2015 si rischia un disastro, serve una strategia d'incubatori d'impresa
Il Coordinatore di Centro Democratico: "L'anno prossimo giovani e donne cominceranno a restituire i prestiti bancari garantiti dal progetto GiovaniSì e c'è un serio rischio d'incaglio per molte procedure aperte"
"Il 2015 rischia di essere un anno disastrato per gli imprenditori beneficiari dei finanziamenti del progetto GiovaniSì. Spero di essere un cattivo profeta, ma nel corso delle audizioni di Fidi Toscana è emerso come la maggior parte dei giovani imprenditori sostenuti da GiovaniSì si siano inseriti in mercati già saturi, come quelli della ristorazione, rivolti esclusivamente a una domanda interna profondamente depressa, con il rischio concreto di non riuscire a ripianare i debiti contratti con gli istituti di credito e con i fornitori. Cito un dato su tutti: soltanto lo 0,58% dei finanziamenti erogati sono rivolti a imprese ad alto contenuto innovativo o tecnologico.  E' necessario, a mio avviso, cambiare radicalmente paradigma, abbandonare questa pratica di finanziamenti a pioggia e pensare a un'evoluzione verso una vera strategia di incubazione d'impresa o quantomeno di una consulenza della validità del business plan". Lo dichiara, in una nota, il Consigliere regionale Rudi Russo, Coordinatore regionale di Centro Democratico Toscana, a proposito della promozione dell'imprenditoria giovanile e femminile promossa dalla Regione Toscana attraverso GiovaniSì.
"Questa mattina, la risposta dell'Assessore Simoncini all'interrogazione che ho presentato in merito - spiega Russo -  registra soltanto una procedura incagliata, ma il timore è che dal prossimo anno, quando questi giovani imprenditori dovranno restituire i soldi concessi dagli istituti di credito nel 2012, le procedure d'incaglio aumenteranno in maniera esponenziale".
"Mentre tutte le altre azioni di GiovaniSì sono state provvidenziali, come il contributo all'affitto, penso che sulla promozione dell'imprenditoria dobbiamo seguire alcuni esempi che ci vengono dall'estero, come quello israeliano, dove c'è una vasta rete di incubatori pubblico-privati. Dobbiamo quindi invertire la rotta, formando maggiormente i nuovi imprenditori e spingendoli verso settori che garantiscano un valore aggiunto duraturo, per il loro stesso bene e per quello dell'economia toscana".

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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