
Riguardo alla scelta del nuovo brand di Firenze, "quando sono entrato in carica, la commissione del concorso aveva già deciso. Devo dire che non mi fa impazzire". Lo ha detto oggi il vicesindaco Dario Nardella, a margine di un incontro in Palazzo Vecchio promosso da Figc e Unicef per educare i ragazzi alla lotta al doping, parlando con i cronisti che gli chiedevano del nuovo logo turistico della città, selezionato con un bando internazionale a cui hanno partecipato oltre 2000 specialisti del settore, che ha suscitato polemiche e commenti a favore e contro.
"Posso solo dire - ha aggiunto Nardella - che il giglio di Firenze non si tocca. In secondo luogo, ci sono degli aspetti di cui nessuno si era accorto, relativi alla somiglianza di questo marchio con quello di un'altra grande città europea: è curioso che questa cosa non sia venuta fuori. E a mio avviso va valutata". Il riferimento del vicesindaco è al logo di Praga, simile, come è stato rilevato, a quello selezionato come vincitore del concorso fiorentino. "In ogni caso - ha rimarcato Nardella - la formula dell'esito del bando è quella della proposta al sindaco: se sarò sindaco, deciderò se e come utilizzarlo". Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se l'esito del concorso fosse dunque da rimettere in discussione, Nardella ha ribadito che, se sarà sindaco, al riguardo "prenderà tutte le decisioni e valutazioni del caso".
“Lunedì porterò una mozione urgente in consiglio comunale per chiedere che siano i fiorentini a decidere quale deve essere il nuovo brand per commercializzare Firenze nel mondo – ha annunciato Stella –. Il futuro della nostra città, la sua immagine ed il nuovo logo non possono essere scelti nelle segrete stanze di Palazzo Vecchio senza nessun criterio, devono essere i fiorentini a scegliere, quale miglior giudice dei nostri concittadini?
L’idea è quella di organizzare un referendum on line in modo da non impegnare risorse pubbliche, una due giorni sabato e domenica per scegliere insieme il nuovo logo.
Tutto fatto attraverso il sito del Comune, anche in collaborazione con i quotidiani locali. La giuria sarebbe popolare, e sarebbero così i fiorentini a scegliere quale sarà il nuovo brand, ma soprattutto a decidere se effettivamente occorra un nuovo brand oppure se non basti il nostro amato giglio in campo bianco”.
“Per noi Firenze ha già un suo brand ed un suo logo, che sono il nome e il giglio rosso in campo bianco: ecco il brand Firenze, gli unici che sembrano non averlo ancora capito purtroppo sono proprio Renzi e Nardella, ma chiederlo ai fiorentini ci sembra la soluzione migliore” ha concluso il capogruppo.
“La scelta di presentare Firenze al mondo con un nuovo simbolo è già di per sé una follia, a maggior ragione con quel simbolo: un’ accozzaglia di lettere degna solo di un cruciverba. Quest’idea è la negazione delle più elementari regole della comunicazione e del marketing: il nome Firenze ed il suo giglio sono già un brand.
Questi signori stanno parlando di una città tra le più belle e famose al mondo, sinonimo di cultura, letteratura, arte, artigianato, eccellenze alimentari. Non ce ne voglia Renzi, ma non si sta parlando di Rignano sull’Arno.
Semmai il vero problema oggi è riuscire ad essere all’altezza di tanta storia, farne conoscere la bellezza e valorizzarla: questo dovrebbe fare un’amministrazione.
Il miglior modo per promuovere Firenze è offrire servizi validi per i turisti come per i cittadini, progettare infrastrutture efficienti e non invasive, fare in modo che le strade siano pulite e sicure, aver cura dei monumenti, far sì che botteghe artigiane e commercianti non chiudano evitando le troppe iniziative strampalate senza capo né coda.
Sostituire o soppiantare simboli storici come il Giglio, il David o la Cupola del Brunelleschi è una follia e chi pensa di simboleggiare Firenze con un balbettio di lettere in croce non è degno di governare la nostra città. Meno male che Nardella dopo le prime entusiastiche dichiarazioni ci sta ripensando”.
Nocentini, "Polemiche sul logo? Non facciamo i tifosi "
Sul caso delle polemiche per il nuovo logo turistico di Firenze "mi esprimo con molta riserva, perché non é il mio ambito di competenza. Ma credo che dobbiamo in questi casi uscire dal 'mi piace-non mi piace'. Non facciamo di tutto una tifoseria, perche' così non arricchiamo il dibattito culturale nella nostra regione". Lo ha detto, a margine di un incontro a Firenze, la neo-assessore alla cultura della Regione Toscana Sara Nocentini. "Dobbiamo valutare quelle che erano le intenzioni del Comune di Firenze - ha aggiunto - se il Comune di Firenze ritiene che il logo rispecchi il messaggio che voleva dare, argomenterà la propria scelta di conseguenza". Rispondendo ai cronisti che le chiedevano se, da cittadina, apprezzasse o meno il brand, Nocentini ha risposto di "avere una capacità artistica molto limitata: ma certamente mi sento molto rappresentata dal nome di Firenze, e certamente in questo logo il nome di Firenze è assai bene in evidenza".
Scaletti: "A ognuno il suo brand"
Adesso il nuovo logo di Firenze non piace più nemmeno al Vicesindaco. In effetti dal giochino “enigmistico” viene fuori il nome del predecessore e non il suo. Firenzi... Ops! Firenze. Giochi di parole a parte, il logo non ha riscosso successo: dalle principali testate giornalistiche fiorentine è emerso che la stragrande maggior parte dei votanti non lo apprezza. Ad ogni modo c'è stata una gara e quella gara è stata vinta. Complimenti al vincitore. Ovviamente, soltanto con il tempo, però, potremmo valutarne l'efficacia ed i risultati. La mia impressione è un'altra. Temo che quel logo/slogan non emozioni, non scaldi l'anima, non scolpisca la memoria. Insomma, non racconta una storia. Il rischio è che nessuno lo possa associare, con quel prezioso salto visivo/emozionale, a una città unica e tra le più belle del mondo. A dire il vero non suscita neanche emozioni negative come per esempio il David con il mitra che tanto ha sconvolto per vedere associata la Bellezza con la guerra. Insomma, anonimo fiorentino, anzi fiorenzino.
Donzelli: "Nardella prima elogia il nuovo logo e poi fa un passo indietro"
Nardella si rimangia subito quello che dice, proprio una buona partenza...". E' il commento ironico di Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Toscana, che interviene sulle dichiarazioni del vicesindaco di Firenze e candidato alle primarie di centrosinistra Dario Nardella sul nuovo logo del capoluogo toscano. "Dopo aver ieri sera elogiato il nuovo logo di Firenze con parole piene di entusiasmo ed enfasi fino a scomodare anche La Pira - spiega Donzelli - oggi, cambiato il vento, cambia idea e afferma che il logo non lo convince. Dica piuttosto quanto è costata ai fiorentini la storiella del premio internazionale per il nuovo brand".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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