Un incontro e formazione tra operatori sanitari e pazienti al reparto di oncologia dell'ospedale Santa Maria Annunziata

Martedì 11 marzo è previsto presso il reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria Annunziata – via Antella 58 Bagno a Ripoli - l’evento "Sapere, ascoltare, curare", un momento cioè di incontro e informazione tra operatori sanitari e pazienti, aperto al pubblico.

In particolare, l’occasione è diretta a donne con tumore al seno in stato "avanzato", quando cioè si estende oltre il seno e raggiunge altri organi del corpo.

Oggi grazie ad una migliore conoscenza della patologia ed ai progressi delle terapie, sono aumentate sia la sopravvivenza che la qualità di vita, pur significando questo, molti anni di convivenza con malattia, terapia,controlli, mantenimento qualità di vita e di ruoli (donna madre, moglie etc).

Già dalla fine di febbraio, in ciascuna delle sale di attesa delle due oncologie mediche dell’ospedale Santa Maria Annunziata - Ponte a Niccheri e San Giovanni di Dio - Torregalli dell’Asl 10, è partita la raccolta di post-it disponibili su un totem esplicativo che poi verranno apposti dalle pazienti su un albero installato nella sala di attesa, con annotazioni, riflessioni, pensieri .

L’evento si inserisce nell’ambito della campagna - promossa dalle associazioni pazienti ANDOS (Associazione nazionale donne operate al seno) - “Tutta la vita che c’è”, con lo scopo di dare voce alle donne italiane che convivono con il tumore al seno in stato avanzato, attraverso un Manifesto che sensibilizzi la popolazione riguardo alle loro esigenze, attraverso incontri informativi, la partecipazione di specialisti, ed infine con un opuscolo divulgativo sulla patologia.

La cittadinanza è chiamata a partecipare dando un supporto alle donne attraverso un piccolo gesto: aggiungere un post-it - che sta a simboleggiare la foglia - all’albero, scrivendoci un pensiero che sia capace di far ricordare quanto è importante dare valore al nostro tempo che va ad impreziosirsi quando lo si arricchisce con le nostre passioni, i nostri affetti le speranze.

 

Fonte: Azienda Sanitaria 10 Firenze

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