Fare per Fermare il Declino, Michele Boldrin confermato coordinatore. I delegati nazionali acclamano Santo Versace alla presidenza dell’assemblea

Michele Boldrin

Michele Boldrin è stato confermato coordinatore nazionale di Fare per fermare il declino dei cento delegati nazionali presenti a Firenze all’assemblea congressuale. Santo Versace è stato acclamato, con uno scrosciante applauso, Presidente dell’Assemblea Nazionale. E’ stata inoltre eletta la nuova Direzione Nazionale di ventiquattro componenti. Si è concluso così un percorso congressuale iniziato due settimane fa con le assemblee regionali, che avevano scelto i rispettivi coordinatori e le venti direzioni.

“Vogliamo finalmente dare le risposte vere agli italiani, costruendo “il partito che ancora non c’è”, quel partito, liberal-popolare, di cui gli italiani che lavorano e lottano ogni giorno hanno disperato bisogno.. E nostro dovere offire una vera e trasparente alternativa alla scelta fra il finto bipolarismo Pd-Fi, da un lato, e lo sfascismo populista del M5S.” ha affermato nella sua relazione Michele Boldrin, sintetizzando il percorso politico che Fare per Fermare il Declino ha intrapreso insieme ai tanti altri movimenti ed espressioni della società civile che ne condividono gli obiettivi e valori e non solo per la scadenza delle elezioni europe.

“Per queste ultime”ha concluso Boldrin,”l’idea di una grande lista libera e liberale per l’Europa, costruita tra pari e senza piccolo protagonismi e interessi di bottega rimane un obiettivo assolutamente a portata di mano che non deve essere sprecato” Nei prossimi giorni sono in agenda i nuovi incontri con ALDE e le altre componenti italiane per dare vita alla proposta.

Ezio Bussoletti: “piccoli non si va da nessuna parte”

“Piccoli non si va da nessuna parte. Facciamo appello a tutti i movimenti liberali, democratici e popolari, per unirsi senza spocchiosità né pretesa di primogeniture mettendo da parte  tutti i distinguo per giungere in tempi rapidi a costituire un’alternativa a coloro che  non si riconoscono nei due blocchi che governano oggi il paese”.

Lo ha dichiarato Ezio Bussoletti, decano della Direzione Nazionale di Fare per Fermare il Declino aprendo il dibattito congressuale in corso a Firenze. Bussoletti ha tracciato brevemente la storia di questi mesi, delineata anche nella mozione Boldrin che ha ottenuto oltre l’ottantotto percento dei consensi riconoscendo responsabilità e i limiti di quanto è stato possibile fare;  ha poi sottolineato l’importanza della comunicazione che, con il suo rilancio, ha rafforzato l’azione del partito.

“La partecipazione alle elezioni europee è necessaria perché consente la possibilità di una grande visibilità mediatica, ma anche perché rappresenta un forte traino alle elezioni amministrative a cui ci presenteremo ovunque sarà possibile. – ha concluso Bussoletti - E’ ovvio che la nostra partecipazione non potrà che essere fatta se non alle condizioni che abbiamo sempre indicato, condivisione del programma, no a personaggi politici che hanno operato nel passato e che sono responsabili della situazione nel quale versa il Paese, selezione dei candidati basata su competenza,capacità e impegno.”

 Santo Versace: “Sono e mi sento di Fare”

“Sono e mi sento di Fare per Fermare il Declino, che può essere il perno intorno al quale costruire qualcosa di nuovo. In Italia il sessanta per cento dei cittadini non si sente rappresentato dai partiti esistenti. C’è uno spazio infinito. Lo ha dichiarato lo stilista Santo Versace intervenendo al congresso nazionale di Fare per fermare il declino in corso di svolgimento all’Hotel Londra di Firenze.

Rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, Versace ha affrontato anche la situazione politica nazionale. “La situazione del Paese la conosciamo tutti - ha affermato – Renzi vuole “fare”. Come cittadino italiano non posso che augurargli tutto il successo possibile. Staremo a vedere.

Il leader di Italia unita, Corrado Passera non ha voluto far mancare la propria voce.

“Il quadro politico che abbiamo davanti agli occhi è di natura morta, se non di astrattismo confuso. – ha scritto in una lettera alla presidenza - Serve grande coraggio e generosità nel superare frammentazioni e divisioni che oggi impediscono di offrire una vera costruttiva alternativa alla vecchia politica. La legge elettorale in discussione in Parlamento ci conferma, purtroppo che siamo ancora immersi nella Seconda Repubblica”.

Fare per Fermare il Declino: Bini Verona : “La luce in fondo al tunnel siamo noi”

“Le ragioni che hanno portato alla nascita di Fare per fermare il declino sono, purtroppo, ancora presenti e trovano origine e causa nell’attuale classe politica, che deve essere valutata per quello che non ha fatto”.

Con queste parole Francesco Bini Verona Coordinatore regionale di Fare per Fermare il Declino ha aperto i lavori del congresso nazionale in corso di svolgimento a Firenze. Sono presenti cento delegati, che dovranno scegliere la prossima direzione nazionale ed il suo coordinatore. Si confrontano Michele Boldrin, coordinatore uscente, forte dell’ottantotto percento di consensi alla sua mozione  e Corrado Rabbia.

“Ancora oggi i partiti politici nostri competitori usano nel loro messaggio politico i termini cari alla maggioranza degli italiani: meritocrazia lavoro giustizia, ma non sono credibili – ha aggiunto Bini Verona – Per trent’anni non hanno attuato le promesse fatte ed oggi si presentano con volti nuovi, manovrati nell’ombra dai soliti noti. Noi abbiamo un grande potenziale e se ci crediamo possiamo cambiare in meglio il nostro paese e scoprire che c’è una luce in fondo al tunnel: quella luce siamo noi!”

Fonte: FARE Direzione Regione Toscana

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