
Due territori accomunati dal dramma della Seconda Guerra Mondiale: Montelupo Fiorentino e Stazzema hanno subito, seppure in maniera diversa, gli effetti della guerra.
Montelupo Fiorentino ha visto i suoi cittadini deportanti nei campi di sterminio, mentre Sant’Anna di Stazzema è stato teatro di uno dei più cruenti eccidi del conflitto.
Oggi pomeriggio nel corso del Consiglio Comunale previsto per le ore 18.00 sarà suggellato un patto di amicizia fra i due comuni.
Intanto gli alunni delle scuole medie di Stazzema sono arrivati a Montelupo Fiorentino per incontrare i loro coetanei e insieme hanno ripercorso i luoghi più significativi della città collegati alla tragica notte dell’8 marzo del 1944: piazza VIII Marzo, piazza della Libertà, il ponte sulla Pesa dove venne arrestato Galliano Fiorini, via XX Settembre dove si trovava la caserma dei carabinieri, via Marconi e corso Garibaldi….
Gli studenti sono stati accompagnati dai rappresentanti dell’amministrazione, dalle insegnanti e dai familiari dei deportati.
«Avevo 11 anni e dormivo con mio padre; quella notte mia zia venne a bussare alla nostra porta dicendo che i carabinieri avevano arrestato suo marito; mio padre si recò in caserma per sapere che cosa era accaduto. Non solo non rilasciarono mio zio, ma arrestarono anche lui», racconta il figlio di Galliano Fiorini.
«Mio padre è uno dei pochi ad essere ritornato dai campi di concentramento ed io ho potuto conoscerlo perché quando è stato deportato io avevo solamente 18 mesi», ricorda, invece, Virgilio Rovai.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa
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