
In chiusura della campagna per le primarie a candidato Sindaco a Vinci, Gloria Testi ancora una volta ha sottolineato come il suo impegno e' concentrato tutto sulla concretezza delle iniziative che il Comune potrà avviare.
"Si tratta di porsi seriamente davanti alle difficoltà che abbiamo davanti e di affrontarle con proposte concrete, lontano da ipotesi forse affascinanti ma con prospettive molto modeste e lontano da progetti che mettano in discussione la storia del nostro comune e delle sue precedenti amministrazioni. Mentre Guerrini e Torchia si confrontano, per pura accademia, sul Comune Unico, visto che questo tema non è in nessun programma del Partito Democratico, io avanzo alcune proposte concrete per il borgo di Vinci, perché sia una città più a misura di bambino e bambina.
Arricchire la Pinetina della Doccia con una bella siepe tutta attorno al giardino per mettere in sicurezza l’area e giochi attrezzati per dare spazio a tutti i bambini che vengono o stanno a Vinci. Destinare una parte del terreno dietro l’IRSOO a parco giochi con una scala di accesso da Piazza della Libertà. Allestire dentro l’Istituto una mostra di strumenti ottici antichi con ingresso legato allo stesso biglietto del Museo Leonardiano. Io penso ad una città che veda insieme i giovani con il loro futuro e gli anziani con la loro storia ed esperienza. C'e' bisogno di uno spazio per i giovani e per questo dobbiamo attivarci per sbloccare i lavori dell'attuale Consorzio Agrario perché diventi un luogo per attività ricreative e culturali, aperto anche dopo cena dove poter dare spazi anche alle sedi delle associazioni.
Dobbiamo lavorare con attenzione e precisione perché i fondi a disposizione sono pochi, ma non possiamo non intervenire nella manutenzione delle scuole ( imbiancatura, impianti elettrici, risparmio energetico) perché la sicurezza è fondamentale. Possiamo far diventare Vinci una città sostenibile che sia un modello concreto: collegare Vinci a Anchiano con navette elettriche, completare la rete della illuminazione pubblica con sistema in rete, costruire” la casa passiva “ cioè a risparmio energetico con tecnologia domotica vicino alla casa di Anchiano per avvicinarci alla città ideale di Leonardo. Concretezza del fare. Non solo Leonardo ma sviluppo del turismo congressuale, sfruttando anche il Teatro della Misericordia. Sfruttare il polmone verde del Montalbano. Sostenere il lavoro in agricoltura che significa prevenire il dissesto idrogeologico semplificando le procedure per attuare interventi utili a chi abita in campagna. Cioè innovare pensando ai nostri luoghi come spazi dove coniugare tecnologia e tradizione. Possiamo produrre lavoro soprattutto nel settore agricolo perché ci sia reddito derivante dal lavoro della terra, sostenendo le cooperative dei giovani, sostenendo il diploma in agraria, sollecitando l’apertura di stages nelle nostre aziende agricole e nell’importante polo dell’Oleificio, favorendo lo sviluppo del commercio in rete dei prodotti della nostra terra olio, vino, ortaggi.
Il futuro di una comunità, di una città non è fatto solo di case che si costruiscono o di case che si vendono. Sono i ragazzi che possono pensare al futuro della città e con loro gli anziani che vogliono continuare positivamente a vivere nella comunità, ricordandone la vecchia immagine.
Un Sindaco deve avere la capacità di governare la relazione tra persone, tra esigenze diverse,tra interessi diversi, deve comporre i conflitti, scegliere le priorità. In ogni scelta si difende un interesse legittimo rispetto ad un altro interesse legittimo.
Un sindaco è tutti i giorni in trincea, oggi più che mai, a difendere ed dare servizi: un trasporto scolastico adeguato per chi la mattina deve correre a lavorare e vuole la sicurezza dei servizi per i figli, vicino a chi non arriva alla fine del mese, togliendo burocrazia per quello che gli è possibile, vicino a chi cerca di tenere in vita la propria azienda e a chi spera di pagare un po’ meno tasse.
Un Sindaco deve anche essere capace di guardare lontano oltre lo steccato, governare con barra dritta verso il futuro. Ringrazio il Partito democratico che mi ha permesso di fare questa bella esperienza nella quale mi sono impegnata perché posso dare molto a questa città. Ho l’esperienza e l’età giusta per farlo. Se non risultassi vincitore sarò a disposizione del futuro Sindaco e del Partito democratico. Perché io voglio bene a Vinci".
Fonte: Comitato Vinci con Gloria
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