
Con voto a maggioranza la commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale ha indicato nella figura di Luca Bagnoli, professore di economia aziendale dell’Università di Firenze, il nuovo rappresentante della Regione nel consiglio di amministrazione di Firenze Fiera, la società di gestione degli spazi espositivi della Fortezza da Basso di Firenze. La nomina sarà votata, in via definitiva, nella prossima seduta del Consiglio regionale. In commissione hanno espresso parere favorevole i commissari del Pd e del Centro democratico, contrario quelli dei gruppi Ncd e FdI, mentre si è astenuto l’Udc. Alla seduta della commissione ha partecipato anche il neo assessore alla Cultura Sara Nocentini.
“La nomina – ha spiegato la presidente della commissione Rosanna Pugnalini (Pd) – è il primo atto di un percorso che mira al rilancio di Firenze Fiera. La commissione, informata dall’assessore degli scenari aperti, si è dichiarata disponibile ad un lavoro di approfondimento per portare un contributo di idee e proposte utili a rilanciare l’attività della società fieristica, di cui la Regione è il socio di riferimento”.
L’assessore Nocentini ha spiegato che le sfide da affrontare sono il riassetto societario di Firenze Fiera e il risanamento del bilancio, dal momento che gli ultimi tre esercizi hanno chiuso con il segno negativo.
Il presidente della commissione di Controllo, Paolo Marcheschi (FdI), che ha partecipato ai lavori come osservatore, ha ricordato che la commissione da lui presieduta “aveva votato all’unanimità la richiesta di un confronto in Consiglio per dare indirizzi di mandato al nuovo rappresentante regionale nel Cda. Questo, però, non è accaduto per ragioni d’urgenza. L’approfondimento è tuttavia necessario”. La necessità di un approfondimento sugli indirizzi regionali è stata sollecitata anche da Rudi Russo (Cd).
I consiglieri Marina Staccioli (FdI) e Giuseppe Del Carlo (Udc), infine, hanno chiesto che si faccia chiarezza su eventuali oneri pendenti che Firenze Fiera possa avere e sull’assetto societario che l’ente avrà in futuro.
La commissione Controllo chiede un’informativa della Giunta
La Commissione di controllo chiederà di inserire nell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale un’informativa della Giunta su Firenze Fiera spa, preliminare alla votazione di un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione della società.
Sarà il presidente della commissione, Paolo Marcheschi (FdI), a scrivere una lettera di richiesta al presidente dell’assemblea toscana, Alberto Monaci. “La commissione, nella scorsa seduta, stante la difficile situazione in cui versa Firenze Fiera spa, aveva chiesto direttamente all’assessore Bugli un impegno della Giunta in questo senso – ha ricordato Marcheschi – L’obbiettivo era informare il Consiglio delle linee di indirizzo da affidare al nostro rappresentante nel consiglio di amministrazione, che così avrebbe ricevuto un mandato più forte”.
La commissione Sviluppo economico ha, però, già licenziato la proposta di nomina, senza che siano state chiarite le linee di indirizzo.
La decisione ha trovato d’accordo tutti i consiglieri intervenuti, da Gabriele Chiurli (gruppo Misto) a Jacopo Ferri (Fi), da Marco Carraresi (Udc) a Marco Spinelli (Pd) e Marco Manneschi (Idv).
Sempre all’unanimità la commissione di Controllo ha licenziato senza osservazioni l’integrazione al Pit, con valenza di Piano paesaggistico, che risulta coerente con gli atti di programmazione generale. Il Piano non contiene previsioni dirette di spesa. Il Pit non ha risorse proprie, ma utilizza le risorse del Piano regionale di sviluppo, afferenti ai singoli Progetti integrati regionali (Pir).
Fratelli d’Italia: “ Scorretta la nomina blitz del Presidente di Firenze Fiera
La Commissione sviluppo economico, alla presenza del neoassessore alla cultura Nocentini, ha indicato nel professor Luca Bagnoli il rappresentante regionale nel nuovo Cda della società che gestisce lo spazio espositivo della Fortezza da Basso. Nomina che sarà votata nella seduta del Consiglio Regionale in calendario la settimana prossima.
Il Presidente della Commissione Controllo, Paolo Marcheschi, ha ricordato che “la commissione da lui presieduta si era espressa unanimemente sulla necessità di un confronto approfondito in Consiglio per dare precisi indirizzi di mandato al nuovo rappresentante regionale nel Cda prima che questi fosse individuato. Cosa che, però, stante l’indicazione odierna del professor Bagnoli, non è accaduta”.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia “si tratta di un fatto inaccettabile dato che l’assessore Bugli si era fatto carico di rappresentare in Giunta l’ineludibile esigenza di far precedere la nomina del nuovo rappresentante, in sostituzione di Brotini, ‘dimissionato’ dal Comune di Firenze, da una comunicazione in Consiglio per discutere le linee di indirizzo da affidare al rappresentante della regione nell’assemblea dei soci di Firenze Fiera. Oltre tutto, tale nomina in bianco è arrivata nell’imbarazzo generale, nessuno ne ha illustrato ne il curriculum ne il perché si è scelto Bagnoli. Ci è stato solo detto che motivi d’urgenza (l’assemblea dei soci prevista per il 14 p.v.) imponevano questa accelerazione e che la nomina era proposta dal gruppo del Pd”.
“Ho ricevuto incarico da tutti i membri della mia commissione” informa Marcheschi “di scrivere al Presidente Monaci una lettera dove si chiede che la conferenza dei capigruppo faccia presente alla Giunta la necessità di un dibattito preliminare in aula la prima tappa del percorso che porti al voto sulla nomina che, peraltro, spetta al Consiglio stesso. Firenze Fiera continua ad essere uno scandalo, non possiamo nemmeno procedere ad una eventuale ricapitalizzazione perché ciò non è possibile per le società che presentano bilanci in perdita da tre anni. Ma qualunque decisione da assumere, uscire da Firenze Fiera, privatizzarla o acquisirne tutte le quote, non può prescindere da un formale passaggio in aula in cui la Giunta ci spieghi cosa intenda fare, specie dopo lo ‘sgarbo’ istituzionale da parte del Comune di Firenze”.
La collega del Gruppo FDI, Marina Staccioli, ha espresso le proprie perplessità sugli oneri pendenti e sul nuovo assetto societario. “Vogliamo sapere se esistono delle posizioni debitorie in essere per non ritrovarci come nella precedente gestione a dover prendere atto di esposizioni di cui nessuno era a conoscenza”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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