Assemblea Territoriale a Sovigliana, la prima nell'Empolese Valdelsa per il neo segretario regionale del PD Parrini che punta su Europee e Primarie

Laura Cantini, Dario Parrini e Enrico Sostegni (foto gonews.it)

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Un’assemblea territoriale davvero particolare quella di ieri sera a Sovigliana di Vinci, nella Sala Rinascita della Casa del Popolo. E’ stata la prima per l’Empolese Valdelsa che ha visto Dario Parrini presenziarla in qualità di segretario regionale del Partito Democratico. Non a caso la federazione ha scelto il Comune di Vinci come sede.

L’ex sindaco ha chiuso l’assemblea con uno dei suoi discorsi maggiormente sentiti.

Le decine di incontri fatti per tutta la Toscana prima per presentare la sua candidatura, le numerose sedute parlamentari e le commissioni, adesso le varie campagne elettorali a cui sta prendendo parte in vista di amministrative ed europee lo hanno forgiato.

E proprio dall’Europa, a pochi giorni dal congresso di Roma del PSE, Parrini è partito. Dall’ingresso del PD nel Partito Socialista Europeo. “Grazie al nostro arrivo hanno anche cambiato nome - Socialists&Democrats. Ai miei colleghi e a tutti quanto vorrei dire che nelle ultime tre elezioni europeo i Conservatori, la destra d’Europa, ha vinto e ha governato questo continenti. E fatemi dire che, purtroppo per noi, si vede. Per questo quando si parla di Europa non bisogna farlo in modo generico, ma bisogna spiegare chi questa  Europa l’ha amministrata. E cioè, ribadisco, la destra. Per questo per cambiare anche in Europa la soluzione si chiama PSE, ovvero i Progressisti”.

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Sul Governo Renzi – sinteticamente – il ragionamento di Parrini è molto chiaro e si basa sul consenso che la scelta di passare da Letta all’esecutivo del segretario ha avuto da tutto il Partito. Senza ricordare la votazione durante la direzionale nazionale al Nazareno, 136 a favore contro 16 rispetto al documento di Renzi per una nuova fase, per un cambio di passo.

Parrini ha ricordato come i capigruppo del PD (Speranza e Zanda) alle Camere intervennero su l’ex premier Letta per evitare le dimissioni prima del voto della direzione. Ha ricordato anche le critiche di immobilismo al governo del premier pisano da parte di Confindustria, Rete Imprese Italia e dalla stessa Camusso.

Insomma, ha detto Parrini: “Il Governo Renzi ha avuto la legittimazione di un intero partito. Detto questo, noi siamo fra quelli che vogliono risolvere ora i problemi, consci che la scommessa avviata sia difficile e pericolosa. Ma altrettanto consapevoli che la disperazione della gente abbia bisogno di risposte adesso”.

Infine parte dell’intervento è stato dedicato alle imminenti Primarie. Parrini non accetta lezioni di democrazia dal M5S, un movimento che espelle i suoi parlamentari per una semplice dialettica interna.

Prima di Parrini si erano succeduti alcuni intervenuti in sala, oltre duecento, fra i quali molti segretari comunali, sindaci, assessori e candidati alle Primarie. Prim’ancora la relazione di Enrico Sostegni, segretario di federazione, seguita dalla senatrice Laura Cantini che ha tracciato le ultime linee del Governo Renzi”.

 

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