
L’esperienza che sto vivendo in questi giorni all’interno della campagna per le primarie del Partito Democratico per Sindaco dei Vinci mi porta ad alcune riflessioni, ancor più sentite dopo il confronto tra i tre candidati tenuto a Sovigliana giovedì scorso.
Lo strumento delle primarie è nuovo ed è difficile. Forse abbiamo bisogno di più pratica nella loro gestione. Ognuno di noi tre ha bisogno di distinguersi e in questo, quasi necessariamente, tende a mettere in ombra il terreno comune, pure importante. Anzi indispensabile.
Ho esordito nel confronto di Sovigliana ringraziando il PD. E’ la mia casa, nonostante tutto.
Nella nostra area territoriale, la tradizione a cui il Partito Democratico si rifà è una tradizione forte di buongoverno. Non possono essere difficoltà recenti che ne adombreranno la forza e la qualità. Qui, i servizi ci sono, dovunque diffusi. C’è innovazione, impegno. Vale per tutta l’area e sicuramente per Vinci.
Mi spiace sentire accenti eccessivi, anche nelle primarie di Vinci, dove comunque più che altrove, sono sicura il partito ne uscirà sereno.
Il Comune di Vinci, il nostro Comune, ha avuto accesso a numerosi finanziamenti europei, statali, regionali, privati grazie all’impegno dei suoi sindaci e assessori, dei suoi funzionari ed in particolar modo del Direttore del Museo e della Biblioteca Vinciana Romano Nanni che troppo presto ci ha lasciato.
La Piazza di Mimmo Paladino, la ristrutturazione del Museo e della Casa Natale, l’archivio digitale di storia della tecnica e della scienza “e.Leo”, organizzazione Scuola Estiva e Mostra di Cecco Buonanotte sono solo alcune delle opere importanti finanziate e portate a termine.
Quando si pensa ai progetti europei bisogna farlo senza improvvisazione e con grande serietà e consapevolezza. Se i bandi si vogliono vincere e non solo essere tra le migliaia e migliaia di concorrenti, la strada maestra è quella di un progetto molto complesso e articolato, solitamente costruito da specialisti che conoscono procedure e meccanismi di tali bandi. Per fare il progetto servono investimenti preliminari, dunque bisogna trovare i soldi. Per trovare i soldi serve uno strumento giuridico adeguato, associazione o fondazione che sia, che possa promuovere Vinci la Città di Leonardo in Italia e nel mondo senza i lacci e lacciuoli del Comune e che sappia creare sinergie fruttuose con gli altri mondi della conoscenza e della valorizzazione dei beni culturali, anche della nostra area.
Forse è per di più, ma mi preme dirlo. Tutto quello che so e quello che sono lo devo all’esperienza che mi è stato consentito di fare, alla gente che ho incontrato e da cui ho imparato. Ognuno di noi a modo suo, ci ha messo quello che ha potuto. Sicuramente la faccia.
Gloria Testi
Candidata alle primarie del Partito Democratico per l’elezione del Sindaco di Vinci
Fonte: Ufficio Stampa
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