
La cosiddetta “Cornice Programmatica PD Empolese Valdelsa 2014 – 2019”, a proposito delle fusioni dei Comuni nella nostra zona pone un serio percorso partecipativo.
Questa “Cornice” è stata approvata dall’Assemblea Territoriale del PD il 17 dicembre 2013 a Limite sull’Arno da me e dagli altri due candidati alle Primarie per Sindaco di Vinci, sebbene il candidato Giuseppe Torchia non fosse materialmente presente quella sera alla discussione ed alla definitiva approvazione. Essa indica un obiettivo, ma soprattutto, per chi sa leggere con saggezza non ideologica ma politica, indica una verifica.
Si afferma, infatti, a conclusione del capitolo 2.3: “Non basteranno quindi gli studi di fattibilità tecnica perché i processi di fusione non nascono sulla carta, ma hanno successo solo se vengono costruiti con il confronto e il contributo dei cittadini: per questa ragione riteniamo che a questa valutazione tecnica e politica (“la fusione dei Comuni”) dovrà accompagnarsi anche un serio percorso partecipativo, che cerchi il contributo e il confronto dei cittadini e delle imprese”.
Giuseppe Torchia ha letto questa Cornice? O preferisce essere esecutore di obiettivi astratti? Quanti guai si fanno in politica, se la politica non si confronta! Il coraggio in politica non è quello di buttarsi nel vuoto, ma quello di ragionare.
E’ coraggio quello espresso l’8 ottobre 2013, quando Torchia uscì con un’intervista a “La Nazione”, affermando prima che ci fosse una qualsiasi approvazione a livello territoriale che “uno dei punti irrinunciabili sarà la nascita del comune unico dell’Empolese Valdelsa” e soprattutto candidandosi a Sindaco di Vinci prima di aspettare le conclusioni della consultazione intrapresa e votata dall’Assemblea Comunale di Vinci, che sarebbe poi ufficialmente terminata il 26 ottobre a Spicchio?
La mia campagna elettorale, confrontandosi con i cittadini, ha maturato la convinzione che Vinci, al di là della sirena di qualche incentivo, non necessiti di perdere la sua identità. Anzi potrà e dovrà porsi come capofila di un “Progetto Leonardo” che punti allo sviluppo dell’economia e del lavoro nel nostro Comune e in tutto il territorio circostante. Di fronte a ristrettezze economiche così allarmanti Vinci dovrà divenire sempre più Città Internazionale!
La presenza del prof. Rossano Pazzagli a Sovigliana va nella direzione del confronto. Le sue ragioni al No al Comune Unico sono ben motivate e documentate e vengono messe a servizio della riflessione di chi vuol fare politica. Io non ho paura di confrontarmi magari anche con chi ha posizioni politiche diverse dalle mie. Il PD, in quanto partito democratico e partito nuovo, non ha questa paura, sa essere intelligente (dal latino “lego into”, leggere dentro), cioè sa leggere dentro le situazioni e discernere idee e prospettive.
Vinci, a mio parere, non ha bisogno di svendersi per qualche “centesimo” e di non esistere più come Comune!
Un’avanguardia è avanguardia solo se sa indicare il bene dei cittadini!
Silvano Guerrini
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