
Le parole del presidente di Geofor Paolo Marconcini sulla stampa locale confermano le ambiguità di sempre. Marconcini dimentica che i Cobas da anni rivendicano un elementare diritto: che a parità di lavoro corrisponda uguale retribuzione e l' applicazione dello stesso contratto collettivo di lavoro.
La babele contrattuale, ha confuso le menti di tanti amministratori di aziende pubbliche impegnandoli solo nella spasmodica ricerca di un contenimento dei costi inteso però come riduzione di salari e diritti in quanto:
- fa comodo ai Comuni che riducono i fondi destinati all'igiene ambientale, a cui di norma non corrisponde quasi mai una riduzione delle tasse che gravano sui cittadini;
- fa comodo alla Geofor che con gli appalti al ribasso, fa il bello e il cattivo tempo con le aziende appaltatrici, imponendo condizioni di lavoro di mero sfruttamento;
- fa comodo al sistema delle cooperative che, dimenticando la loro funzione mutualistica, possono offrirsi sul mercato del lavoro con una offerta basata su salari bassi e contratti più sfavorevoli per i lavoratori. Al resto pensano gli statuti delle cooperative che all'occorrenza possono far decadere da soci i lavoratori, che così di fatto perderebbero anche il posto di lavoro. Anche questo è un tipo di mercato del lavoro che piace alle aziende pubbliche perchè garantisce "flessibilità in uscita" senza chiamarsi licenziamenti;
Ma rientra nelle facoltà delle aziende decidere a quale contratto fare riferimento?
In teoria sì, ma la stazione appaltante (Comuni e la società partecipata dagli stessi) possono prevedere nei bandi l'applicazione di un unico contratto di lavoro per il settore dell'igiene ambientale, e se non lo fanno è perchè vogliono appalti al ribasso e la contrazione del costo del lavoro da utilizzare come strumento di immagine e consenso, sia personale che per la politica che li nomina.
E allora come fa Marconcini a dire, che i sindacati a loro tempo firmarono il contratto multiservizi; farebbero meglio a stare più attenti a ciò che firmano e a lavorare per aumentare l’eticità della dimensione contrattuale” ?
Perchè conferma quello che abbiamo sempre sostenuto, ossia che il ruolo del presidente Geofor non è quello di una azienda pubblica che costruisce una filiera del riciclo e attorno ad essa nuovi posti di lavoro. Ecco perchè scarica su altri le responsabilità al fine di sviare l' attenzione dal problema principale. Marconcini è garante di un equilibrio di settore in cui si confluiscono gli interessi, dei privati, delle aziende e cooperative, ovvero di un sistema che fa fare profitti a pochi e condanna a salari da fame centinaia di lavoratori\trici, ovviamente con il sostanziale silenzio assenso di Cgil Cisl Uil.
Cobas igiene ambientale; Cobas lavoro privato
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