Corporation America investe su Peretola, le reazioni. Rossi: "Annunciati oltre 100 milioni sul sistema aeroportuale"

L'interno dell'aeroporto di Peretola

Annunciati oltre 100 milioni sul sistema aeroportuale toscano. È quanto ha anticipato stamani al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il presidente della Corporation America, Edoardo Eurnekian, nel corso dell'incontro che si è svolto a Roma.

"È un altro esempio positivo - dice Rossi - di attrazione degli investimenti privati in Toscana. Ciò è stato possibile grazie al lavoro fatto dalla Regione e dall'impegno mio personale. Di particolare rilievo il fatto che si tratta di un investitore industriale specializzato nella gestione di sistemi aeroportuali di media dimensione e soprattutto il fatto che la società non ha interessi su altri scali hub nazionali, per cui concentrerà in Toscana i suoi investimenti e la sua scommessa imprenditoriale". La Corporation America gestisce nel mondo 51 aeroporti con un traffico di passeggeri che supera i 55 milioni.

"La Corporation America ha confermato - prosegue Rossi - "l'interesse ad effettuare investimenti su entrambi gli aeroporti Pisa e Firenze con l'obiettivo di favorire i processi di integrazione e di costituire in tempi brevi un polo aeroportuale che si colloca ai primi posti nel quadro nazionale". Così come da sempre auspicato dalla Regione e come poi è indicato nel piano nazionale degli aeroporti.

Un ultimo aspetto, sottolineato da Rossi nel corso dell'incontro, è stato quello relativo alla positiva sinergia che potrà attivarsi con il vicino porto di Livorno, attualmente interessato da interventi per renderlo più ricettivo e attrattivo verso le grandi navi da crociera, che potranno generare un interessante flusso di interscambio di passeggeri in arrivo e partenza con i nostri aeroporti.

Nascosti, Regione Toscana venda sua quota in Adf

"Il mercato sta facendo quel che il centrosinistra non è riuscito a fare: creare la holding degli aeroporti toscani, unica strada per restare al passo con i tempi e competere con gli altri scali. Adesso la Regione colga l'occasione e venda il suo pacchetto azionario di Adf, ma ancora prima dica una parola definitiva e di chiarezza sulla nuova pista di Peretola. E' finito il tempo delle 'ammuine' e dei rimpalli di responsabilità". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale di Fi Nicola Nascosti, annunciando un'interrogazione. "L'operazione avviata dal gruppo dell'imprenditore argentino Eurnekian - aggiunge - rassicura sotto il profilo dell'esperienza, dell'affidabilità e delle prospettive. Con le acquisizioni dei pacchetti di Sat e Adf si va a creare di fatto, quella auspicata sinergia tra i due scali toscani, ma perché si raggiunga l'obiettivo principale è necessario che Peretola si doti della nuova pista, che o è di 2400 metri, o non è". Per Nascosti "smettendo i panni dell'azionista la Regione realizzerà una plusvalenza di oltre un milione di euro che chiediamo sia destinata a misure di sostegno alla piccola e media impresa, e inoltre tornerà ad assolvere al suo compito: la pianificazione territoriale".

Nardella, entusiasmo per affare Eurnekian

''E' una notizia molto positiva, la accogliamo con entusiasmo e soddisfazione''. Lo ha detto Dario Nardella, vicesindaco di Firenze, commentando l'annuncio dell'acquisizione da parte di Corporacion America del 33,4% di Adf. ''Per Firenze significa un investimento iniziale superiore a 40 milioni di euro, e in generale è un segnale positivo anche per l'Italia, perché si tratta di un investitore internazionale'', ha aggiunto, a margine dell'inaugurazione di Danzainfiera a Firenze.

Nardella si è detto ottimista sulla possibilità che l'acquisizione da parte del magnate argentino Eduardo Eurnekian possa facilitare il potenziamento con la nuova pista da 2400 metri: ''Credo di sì, anche perché l'investitore argentino ha detto subito che vuole scommettere sull'integrazione del sistema aeroportuale, è lo stesso obiettivo che ha manifestato anche il governo italiano''. Quindi, ha concluso il vicesindaco, ''penso che i politici non debbano stare col metro in mano a litigare sulla lunghezza della pista''.

Tognocchi (Pd): “I fiorentini ed Enac vogliono commissariare Rossi e il Consiglio regionale”

«Siamo quasi al delirio di onnipotenza. Da una parte c’è il lavoro serio fatto del presidente Rossi e del Consiglio regionale per trovare una soluzione che tenga insieme la precaria situazione ambientale della piana fiorentina, l'ammodernamento dell'aeroporto di Peretola e la messa in sicurezza della pista. Dall’altra continuano purtroppo le dichiarazioni arroganti degli esponenti della “nouvelle vague” renziana che ci lasciano ogni volta a dir poco perplessi. In ultimo è arrivato anche il deputato, consigliere comunale e tesoriere del Pd Bonifazi che paventa addirittura atti di imperio da parte del governo nazionale proprio nel momento in cui la Regione si appresta ad esaminare le moltissime osservazioni, spesso molto pertinenti, giunte sulla variante al Pit.

Il deputato Bonifazi, eletto in Piemonte con le liste bloccate, rispetti il lavoro del presidente Rossi e del Consiglio regionale ed eviti di buttare altra benzina sul fuoco. Il rischio altrimenti è quello di provocare uno scontro istituzionale senza precedenti», così Paolo Tognocchi (Pd) interviene a difesa del lavoro della Regione Toscana e del progetto di integrazione degli aeroporti di Pisa e Firenze. «Purtroppo – continua Tognocchi – le parole che vengono dal cerchio magico di Renzi sono anche supportate da un Riggio, presidente di Enac, che oggi contraddice quanto agli atti del Consiglio Regionale. A questo proposito – aggiunge Tognocchi – forse è bene chiarire alcuni aspetti. Dal master plan di Adf si evince chiaramente che la società non è in grado di autofinanziare la pista,  e che quindi avrà bisogno di un cospicuo finanziamento pubblico, si parla di oltre cento milioni di euro. Se il governo nazionale – afferma Tognocchi – fosse davvero in grado di mettere tale cifra a disposizione della Toscana, sarebbe di gran lunga più logico finanziare un piano di messa in sicurezza del nostro territorio ferito e devastato, ormai in ogni sua parte, da frane, alluvioni e terremoti. Inoltre – sostiene Tognocchi – la pista di 2000 metri è stata individuata come punto di equilibrio fra le esigenze ambientali, quelle di messa in sicurezza della pista e quelle commerciali per il ruolo di city Airport che la programmazione regionale gli assegna. E ricordo – conclude Tognocchi – che c’è già un aeroporto in grado di far atterrare aerei più grandi in piena sicurezza e con master plan approvato con investimenti completamente autofinanziati».

Sgherri: “ci sono le condizioni per stralciare la questione pista dalla variante al PIT. In atto una vera e propria disfida”

Questa la posizione della  Capogruppo di Federazione della Sinistra/Verdi Monica Sgherri:

 Si stralci definitivamente la nuova pista dell’aeroporto di Firenze dalla variante al PIT. Ci sono oggi tutte le condizioni per farlo, di fronte alla “disfida”  a cui si assiste.  Da una parte Enac (e prima ADF) che non solo sponsorizza come unica possibile la soluzione “pista lunga” e boccia quindi la scelta regionale, ma afferma che la decisione sta ad essa e al livello nazionale, e il deputato renziano Bonifazi che ci va giù pesante a sostenere la stessa soluzione; dall’altra da Pisa il deputato Fontanelli e il sindaco Filippeschi che ci vanno giù  altrettanto pesanti nella sostanza dicendo che se si sceglie la pista lunga si sceglie la competitività fra i due scali e allora niente holding, e ciò farebbe saltare il “sistema aeroportuale toscano”, sistema che è l’unica soluzione per “aggirare” i possibili ricorsi derivanti dai nuovi limiti dettati dalle normative europee. In tutto ciò si profila un forzare la mano sulla variante al PIT in corso di approvazione. La scelta della nuova pista non può essere predeterminata altrove! E questo lo diciamo da posizioni di contrarietà a qualunque nuova pista, e tanto più perché quanto si sostiene oggi, pur per obbiettivi contrapposti, non fa che confermare tutte le nostre motivazioni contrarie a suo tempo esplicitate.

Emerge quindi un quadro che ormai richiede, nel merito e nel metodo, di stralciare la “pista” dalla variante al PIT. Nel merito. Per quanto riguarda la pista “lunga” si creerebbe una concorrenza diretta fra i due scali toscani di Firenze e Pisa che punterebbero meramente a “rubarsi” i voli e passeggeri (a saldo zero quindi per la Toscana nel suo insieme ) fra loro e quindi proprio il contrario dell’auspicata integrazione: ciò vorrebbe dire niente holding. Sulla pista corta invece si conferma quanto abbiamo sempre sostenuto, cioè che Adf non ha le condizioni per sostenere l’investimento enorme (si è parlato di 240 milioni di euro, impossibilità che la stessa ADF di fatto ammette contestando i costi di messa in sicurezza del territorio e “provando” a scaricarli sulla parte pubblica) e soprattutto perché gli anni di ammortamento sarebbero più che raddoppiati se la pista fosse solo di 2000 metri:  per motivi di sicurezza, gli aeromobili sarebbero in grado di atterrare e decollare solo a metà carico di passeggeri, con il dimezzamento dell’eventuale guadagno. Avevamo parlato su questo del gioco delle tre carte, sarebbe gravissimo che  oggi fosse imposta una sola opzione, celandosi dietro le competenze statali, e cioè che alla fine il governo dell’ex sindaco fiorentino Renzi imponesse la scelta gradita a Enac e ADF. Cui prodest ?  Certamente non alla Toscana e ai suoi cittadini.

Il sindaco di Pisa: "Eurnekian lavora per l'integrazione" 
''L'investimento di Eurnekian'' nella compagine societaria di Sat, la società di gestione dello scalo pisano, ''è stato fatto grazie all'interesse che il nostro aeroporto ha suscitato in questi nuovi investitori ed è di per sé un fatto d'integrazione: faremo anche valere la nostra posizione di holding tra Sat e Adf''. Lo ha detto oggi in consiglio comunale il sindaco di pisa, Marco Filippeschi, affrontando il tema della holding aeroportuale toscana Durante il dibattito consiliare è intervenuta anche l'amministratore delegato di Sat, Gina Giani, annunciando che ''entro il 2028 arriveremo a 7 milioni di passeggeri'' ma sottolineando che ''l'allungamento della pista di Peretola sta a indicare che vuole essere competitiva con Sat''. Ipotesi che allarma le forze politiche pisane, unanimemente concordi sull'ipotesi di integrazioni, ma preoccupate dal dibattito degli ultimi giorni. Simonetta Ghezzani (Sel) ha promesso che darà ''battaglia se gli accordi presi non saranno rispettati'', mentre per Giuseppe Ventura (In lista Per Pisa) ''in mancanza di patti chiari non ha senso sottoscrivere la nuova Holding: la pista di Peretola costerà 330 milioni di euro, chi la paga?''. Di ''cooperazione necessaria tra i due scali'' ha parlato anche Marco Ricci (Una città in comune-Prc) aggiungendo che ''è avvilente pensare a una competizione con Firenze''. Mentre per Riccardo Buscemi (Forza Italia) ''gli investimenti fatti da Sat, sono la migliore difesa del nostro aeroporto''.

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