
«Bene la promessa del governatore Rossi sulla variazione di budget per concedere finanziamenti aggiuntivi per aumentare il plafond di prestiti alle microimprese. Ma ora serve che la Regione metta il prima possibile mano al portafogli e dia il via alle iniezioni di capitale promesse. Una proposta che noi abbiamo messo nero su bianco venerdì, per questo ringrazio il presidente Rossi e la stampa per la risonanza data a tutto vantaggio delle microimprese. Adesso però serve concretezza visto che gli operatori mi informano delle numerose telefonate partite proprio dagli imprenditori per avere notizie sui finanziamenti aggiuntivi». E’ la dichiarazione del consigliere regionale Ncd, Gian Luca Lazzeri, che nei giorni scorsi aveva sollecitato la Giunta ad ampliare il budget del bando per piccoli prestiti alle microimprese di tutti i settori produttivi toscani approvato con decreto dirigenziale 5101 del 21 novembre 2013.
«Al 31 gennaio 2014 – sottolinea – data di chiusura del bando, sono state presentate 1.400 domande per una richiesta complessiva di quasi 17 milioni di euro. Una domanda quasi 6 volte superiore all’offerta regionale che in questo momento di flessione, solo nel 2012 ha visto la chiusura do 29.000 imprese toscane. A colmare il gap fra richieste e offerta infatti, considerato basterebbe una piccolissima percentuale del bilancio di previsione 2014 della Regione che ammonta a quasi 9 miliardi di euro. Il bando – prosegue – è un’iniziativa meritevole nata per dare una boccata d’ossigeno al tessuto delle piccole medie imprese e prevede prestiti da 5mila fino a 15mila euro da restituire a tasso 0 entro 36-60 mensilità, con un pre-ammortamento di 12 mesi (in pratica la prima rata si paga dopo un anno dalla concessione del finanziamento). Un aiuto per le microimprese messe in ginocchio dall’attuale congiuntura economica, basti pensare che il saldo negativo del movimento anagrafico delle imprese toscane, secondo dati Infocamere, al 2012 è stato di -778 iscrizioni mentre il tasso di cessazione del 7% a livello regionale. Le province col tasso di cessazione più alto sono state Prato (19,2% e 3.114 imprese cessate), Livorno (14,8% e 2.372 imprese cessate), Pisa (14,2% e 3.161 imprese cessate). Adesso serve che i 5 milioni promessi dal governatore Rossi siano “coperti” da un atto della Giunta che ne autorizza l’erogazione il prima possibile».
Fonte: Gruppo Più Toscana/Nuovo Centrodestra - Toscana Consiglio Regionale
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