Il Comitato Valdelsa sul no alla Co2 non si lega alla politica: "La lista di Iozzi usa nostri simboli ma le idee messe in campo da tutti i candidati sono solo sterili parole". Attacchi a Betti e Cucini


Il Comitato Valdelsa non fa parte di alcun movimento politico, né tantomeno condivide la politica dei candidati a Sindaco ad oggi presenti a Certaldo, fatta solo di sterili parole.

A seguito di segnalazioni da parte di alcuni nostri associati e dopo molteplici domande che ci sono state rivolte da cittadini di Certaldo e non solo, in merito ad un possibile collegamento del Comitato per la Tutela e la Difesa della Valdelsa con il candidato a sindaco del Comune di Certaldo, Carlo Iozzi, ribadiamo con assoluta fermezza la nostra lontananza da ogni strumentalizzazione politica della nostra associazione.

Alla base dell’equivoco vi è l’utilizzo da parte dello stesso Iozzi di sponsorizzare la propria campagna elettorale con uno dei cartelli utilizzati dal Comitato per la Tutela e la Difesa della Valdelsa durante le proprie manifestazioni di protesta.  Infatti, tra le vie di Certaldo spuntano alcuni cartelli elettorali della sua lista civica – che poi tanto civica non è, dato che è un uomo del PD, iscritto nella segreteria PD, assessore nella precedente giunta Campinoti del PD -  sui quali è riprodotta proprio la locandina con l’immagine della maschera antigas su sfondo giallo NO CO2 di proprietà del Comitato per la Tutela e la Difesa della Valdelsa.

E questo perché tra gli obiettivi del proprio programma vi è forse quello di un asserito rifiuto alle attività minerarie di estrazione di CO2 a Certaldo? Peccato che non sia mai stata spesa una parola contro l’attività mineraria, nonostante la carica di assessore all’ambiente.

Invitiamo, dunque, il Sig. Iozzi a rimuovere immediatamente l’immagine della locandina del Comitato dai propri manifesti e a non utilizzarla.

Il ComitatoValdelsa ribadisce la propria estraneità sia con  la lista elettorale del Sig. Carlo Iozzi,  che con qualsiasi altro partito e/o movimento politico che sta correndo per le elezioni locali.

È noto, infatti,  che tutti i candidati a sindaco, dopo la bufera del NO CO2, stiano affermando la loro contrarietà alle estrazioni di anidride carbonica a Certaldo pur di accaparrarsi gli ultimi voti, con la solita propaganda elettorale, fatta solo di sterili parole e inaccettabili prese di giro.

Non hanno mai fatto niente: non lo sapevano fare o qualcuno ha detto loro di non farlo?

A questa gente non interessa l’ambiente, l’agricoltura, il territorio e la salute dei cittadini.

Ai nostri cari politici non interessa se le multinazionali distruggono il mondo in cui viviamo: le grosse società cercano i soldi che ci possono ricavare e i politici cercano il voto dai cittadini.

Basta vedere cosa è stato fatto sino ad oggi per impedire che a Certaldo possa realizzarsi un’area mineraria di estrazione di CO2 in piena zona agricola Chianti, abitata da molte famiglie e vicino a centri abitati: niente!

Gli stessi candidati sindaci non hanno presentato alcuna osservazione alla Regione Toscana, neppure come singoli cittadini, segno che il progetto minerario è da loro condiviso, appoggiato e approvato con tacito consenso.

Nessuno si è mai offerto di sostenere il Comitato.

Nessuno si è mai preoccupato di aiutare le famiglie all’interno dell’area mineraria, lasciate da sole a difendersi in costosi procedimenti giudiziari per proteggere il territorio, che è di tutti, l’ambiente e la salute dei cittadini.

Ed è ancora più sconcertante che due candidati a sindaco, Francesco Betti (vice sindaco) e Giacomo Cucini (assessore agricoltura) non solo non hanno fatto niente, ma la loro giunta ha persino deliberato 9.000 euro per spese legali, soldi dei cittadini per querelare cittadini ribelli alla centrale mineraria, contro presunte offese alla loro onorabilità.

Invitiamo, pertanto, tutti i candidati sindaci a farsi un esame di coscienza sull’onestà dei loro intenti e, se del caso, fare un passo indietro, per non avere un rimorso verso i loro figli per essere stati corresponsabili di un disastro ambientale nel loro territorio.

Contrariamente a quello che si cerca di far credere alla gente, il ruolo del Comune di Certaldo è determinante ai fini della realizzazione dell’area mineraria: il Comune è l’unico interessato dalla realizzazione dell’impianto, ed è il solo Ente determinante in maniera decisiva sul futuro del suo territorio. Poichè il futuro di un territorio è deciso dai propri abitanti, il futuro Sindaco  dovrà tener conto della volontà del popolo, non solo del comitato,  così come è stata accolta dal consiglio comunale il 2 ottobre 2013, NO attività mineraria a Certaldo.

Fonte: ComitatoValdelsa

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