
Sacchetti in Mater-Bi, totalmente biodegradabili e che si fanno compost insieme ai rifiuti organici: Unicoop Firenze è il primo operatore (come avvenne 5 anni fa con gli shopper in Mater-Bi) fra le grandi insegne della distribuzione non specializzata che utilizzerà solo questo materiale per guanti, sacchetti e shopper.
La loro introduzione nel reparto ortofrutta di tutti i punti vendita fiorentini è destinata a produrre un forte alleggerimento in termini di impatto ambientale visto che sacchetti e i guanti che vengono usati attualmente sono ancora in plastica. Non è un particolare insignificante come potrebbe sembrare e i numeri lo dimostrano. In un anno sono 360 le tonnellate di plastica utilizzata per fare i sacchetti per la frutta e la verdura vendute sfuse (120 milioni di pezzi!) e i guanti per scegliere i prodotti (40 milioni di pezzi). Tutto questo consumo di plastica avrà fine, grazie al nuovo progetto realizzato da Unicoop in collaborazione con l’azienda Novamont e la Ipt di Scarperia: il sacchetto di plastica sarà gradualmente sostituito, nel corso dell’anno, da quello in Mater-Bi, biodegradabile e compostabile, cioè che si disintegra in un ciclo di compostaggio (massimo 90 giorni come da norma standardizzata EN13432). Anzi, in questo modo il sacchetto dell’ortofrutta diventa anche una risorsa, perché può essere ri-utilizzato per differenziare in casa la frazione organica dei rifiuti. «I sacchetti dei reparti frutta e verdura, in una ricerca del Consorzio italiano compostatori, sono uno dei fattori principali di inquinamento del rifiuto umido raccolto dalle famiglie – dicono dalla Novamont, partner di Unicoop Firenze per questa iniziativa -. Ogni anno le pubbliche amministrazioni e le loro aziende incaricate della raccolta e trattamento della frazione organica gestiscono oltre centomila tonnellate di scarti plastici che devono essere sottratti perché non compostabili».
L’introduzione del Mater-Bi è già cominciata nel novembre 2012 con la sperimentazione in quattro punti vendita della provincia di Siena (Siena, Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa); a partire da maggio 2013 è stata estesa agli inCoop di Poggibonsi e Tavarnelle Val di Pesa. E da questo mese di febbraio hanno il Mater-Bi anche i punti vendita di Firenze e poi via, via tutti gli altri.
Per i guanti i tempi saranno diversi. A luglio sarà sostituito l’attuale guanto con una versione a rotolo per consentire di prendere un solo pezzo alla volta, riducendo gli sprechi che si hanno ora con la versione in scatola. Inoltre il guanto sarà riciclato e diventerà “materia seconda rigenerata”. Infatti i guanti usati verranno raccolti e inviati al recupero e riciclo del materiale in accordo sempre con Novamont.
La materia prima è fornita da Novamont, il Mater-Bi, lo stesso degli shopper per fare la spesa, una famiglia di bioplastiche contenenti amidi e oli vegetali.
BUONE PRATICHE IN MOSTRA
Da Venerdì 21, fino a lunedì 24 febbraio Novoli coop.fi offre i suoi spazi per una mostra dedicata all’impegno ambientale della cooperativa e alle campagne consumeriste di Coop: “Acqua di casa mia” (per un consumo sostenibile dell’oro blù), detersivo alla spina, recupero degli oli esausti e così via. La “scenografia” racconterà tutte quante le buone pratiche ambientali realizzate da Unicoop Firenze in questi ultimi anni. Sono giornate aperte in cui sono chiamati a intervenire fornitori, clienti, giornalisti, esponenti politici e associazioni culturali legati a Unicoop Firenze dal doppio filo della condivisione di comuni valori di rispetto dell’ambiente. Al centro dell’attenzione ci sarà proprio il fornitore dei nuovi sacchetti per frutta e verdura: la Ipt di Scarperia, cooperativa del Mugello che grazie a questo progetto farà importanti investimenti per nuovi macchinari, garantendo occupazione in un momento così difficile. Una dimostrazione del fatto che l’attenzione all’ambiente produce un circolo virtuoso anche in termini economici.
Fonte: Unicoop Firenze
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