Fratelli d'Italia si prepara alle primarie: si scelgono i 46 grandi elettori provinciali e il simbolo. Candidati di zona Poggianti e Castellaneta

Fratelli d'Italia presenta le Primarie (foto gonews.it)

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha recente dichiarato che l'obiettivo del partito è quello di "ridare dignita alla destra italiana". Per farlo il partito sembra aver scelto lo strumento delle primarie. Anche a Empoli, infatti, i cittadini sono chiamati alle urne sabato 22 e domenica 23 febbraio per scegliere i 46 'grandi elettori' della Provincia di Firenze che parteciperanno al Congresso Nazionale di Fiuggi dell'8 e 9 marzo. Qui si deciderà la leadership locale e nazionale del partito.

Per l'Empolese-Valdelsa sono stati scelti come candidati a 'grandi elettori' Andrea Poggianti, portavoce FdI a Empoli, e Samuele Castellaneta. Entrambi 23enni, potrebbero essere tra gli oltre 300 delegati nazionali che decideranno delle sorti del partito. La loro candidatura è stata ufficializzata oggi, giovedì 20 febbraio, nella sede di Fratelli d'Italia a Empoli in via Roma. Erano presenti, oltre ai candidati, i consiglieri comunali eletti nei comuni del Circondario Giovanni Peis, Federico Pavese, Paolo Baroncelli e Simone Fantini, il portavoce di Fratelli d'Italia Toscana Angela Sirello e il vice Paolino Messa.

I due candidati empolesi sarebbero tra i più giovani 'grandi elettori' del partito, ma non sono completamente sprovvisti di esperienza: i due hanno infatti iniziato a fare politica già nel 2006, appena 16enni, prima a livello scolastico, poi nelle file di Azione Giovani e in Fratelli d'Italia. Ora ci sono le primarie che potrebbero conferire loro una grossa responsabilità politica a livello nazionale. "Questo - spiega Poggianti - è il riconoscimento di un lungo impegno"

Un voto, quello delle primarie, che rappresenta un unicum all'interno del panorama di centrodestra in quanto né il vecchio PdL, né i 'neonati' NCD e FI hanno mai utilizzato questo strumento.

"Tutti - spiega Federico Pavese - dicono di voler fare le primarie, ma poi nessuno le fa. Si tratta di un naturale sbocco di un partito che vuole più democrazia".

Si riparte dal basso quindi, dai cittadini. E proprio Giorgia Meloni aveva dettato le linee guida: "Pensiamo che per entrare nella terza repubblica si debbano rimettere tutte le decisioni nelle mani degli italiani"

Una scelta, quella delle primarie, che trova la sua rappresentazione simbolica nell'ulteriore avvicinamento ad Alleanza Nazionale. Con il voto del 22 e 23 febbraio si approverà infatti  anche il nuovo simbolo, da scegliere tra un listino di 8, dove la presenza di AN sarà molto più marcata: all'orizzonte c'è anche il ritorno della 'fiamma tricolore'. Ma non si tratta di un ritorno al passato: "Siamo consapevoli - spiega Poggianti - degli errori di AN, ma vogliamo recuperare quell'idea di politica sul territorio che aveva Alleanza Nazionale".

"Il nostro obiettivo - conclude - è quello di creare un partito veramente nuovo della Terza Repubblica".

Non è un caso insomma se il Congresso Nazionale si terrà proprio a Fiuggi, dove nel gennaio 1995 si tenne il primo congresso della neonata AN. LA direzione nazionale sta quindi recuperando il legame con un passato che si stava perdendo nel 'labirinto di Cnosso-Berlusconi'.

Ma con il voto del 22 e 23 febbraio si sonderà anche l'opinione dei cittadini su 10 proposte ritenute fondamentali nel programma di Fratelli d'Italia che comprendono ad esempio idee su politiche fiscali e sociali. I cittadini diranno la loro.

Fratelli d'Italia si apre quindi alla partecipazione e mira a recuperare quel rapporto con la gente che era una delle identità di Alleanza Nazionale. Una cosa però è certa: tra i cittadini e la leadership ci sono sempre i 'grandi elettori', inoltre non c'è un candidato presidente alternativo alla Meloni. Un passo alla volta.

LE MODALITA' DI VOTO

Si voterà sabato 22 e domenica 23 febbraio dalle 15 alle 20 presso la sede del partito in via Roma. Potranno andare alle urne gli iscritti, ma anche i simpatizzanti che hanno compiuto 16 anni. I simpatizzanti, però, dovranno versare una quota di 2 euro e sottoscrivere il programma. Potranno votare i cittadini e i comunitari. Si potrà esprimere fino a 5 preferenze tenendo conto della rappresentanza di genere (1/3 dei candidati dovrà essere di sesso diverso).

 

 

Giovanni Mennillo

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