Il sottosegretario Toccafondi ricorda Vincenzo Bugliani: "Era animato da un sano realismo"

Gabriele Toccafondi

"Quella di Vincenzo Bugliani è una scomparsa che mi addolora profondamente. Vincenzo ha sempre preso parte alle cose che incontrava, le approfondiva, ci entrava in contatto veramente. Era animato da un sano realismo". Cosi' Gabriele Toccafondi, sottosegretario al Miur e coordinatore regionale di Ncd, ricorda l'ex assessore alla mobilità del Comune di Firenze, morto ieri a Firenze. "Per come l'ho conosciuto era una persona autenticamente religiosa ovvero impegnata con la propria umanità, con le domande che ognuno di noi ha, e si è sempre interrogato su tutto quello che accadeva e la risposta non era mai banale, così come le posizioni che assumeva non erano mai preconcette o scontate", dice Toccafondi.

"In consiglio comunale abbiamo passato cinque anni intensi - prosegue Toccafondi - la sua amicizia vera con Graziano Grazzini era visibile e contagiosa. Vincenzo era soprattutto un uomo libero, di quella libertà di cui parlò Papa Benedetto XVI, che Vincenzo stimava tantissimo, il 22 settembre 2011 al Reichstag di Berlino, quando l'attuale Pontefice Emerito affrontò, tra gli altri, anche il tema dell'ecologia, ricordando che 'l'uomo è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli rispetta la natura, la ascolta e quando accetta se stesso per quello che è, e che non si è creato da sé. Proprio così e soltanto così - diceva Ratzinger - si realizza la vera libertà umana'. Alla moglie Ivana e ai figli Adriano e Patrizia vanno le mie più sentite condoglianze".

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