
"Vogliamo sapere se sia stata fatta una mappatura delle varie province e cosa si intenda fare sia per rimuoverle e bonificarle"
«La scoperta delle cinque discariche di veleni avvenuta in Toscana ad opera del Corpo Forestale dello Stato fa tornare di attualità il problema delle discariche abusive sul nostro territorio. Ed è proprio per questo che abbiamo presentato un’interrogazione urgente per sapere se sia stata fatta una mappatura delle varie discariche abusive rinvenute nelle varie province toscane e cosa si intenda fare sia per rimuoverle e bonificarle, sia per la loro prevenzione». A dichiararlo è il capogruppo di PT/Nuovo Centrodestra in Regione, Antonio Gambetta Vianna, all’indomani dei sequestri a Massa Carrara, Firenze e Prato dopo il rinvenimento di sacchi con polvere 500 mesh.
L’esponente del Nuovo Centrodestra ricorda che «la Toscana, secondo il rapporto Ecomafie 2013 di Legambiente, è la sesta regione italiana per quantità di illegalità ambientali dietro a Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Lazio. Basta leggere i quotidiani dell’ultimo mese per rendersi conto di quanto le varie mafie siano ben radicate sul territorio toscano. Le nostre forze dell’ordine stanno facendo un ottimo lavoro, ma la politica regionale non può fare come le tre scimmiette davanti a questo problema, a questa piovra che sta allungando troppo i tentacoli nella nostra terra».
Nell’interrogazione, Gambetta Vianna chiede anche conto «dell’attività della Regione per combattere le mafie sul territorio toscano» e se non sia il caso di attivare «una commissione istituzionale ad hoc».
Fonte: Ufficio Stampa
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