
«Toscani esclusi dal microcredito, dopo Divina Toscana, siamo di fronte a una nuova pubblicità ingannevole?». È il commento del consigliere regionale Ncd e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che dopo le perplessità riportate dalla stampa e sollevate dai candidati sulle modalità di restituzione del prestito sociale finanziato dalla regione Toscana e previsto dalla finanziaria 2013 ha presentato un’interrogazione urgente «per conoscere – spiega – quali iniziative la Giunta regionale intenda intraprendere per far fronte alla mancanza di chiarezza circa le modalità di restituzione da parte dei richiedenti del progetto regionale di prestito sociale finanziato dalla stessa Regione con 4.695.000 euro».
«Ancora una volta – sottolinea – rischiamo di trovarci davanti a un caso di una campagna di comunicazione ambigua che ha scatenato una bufera, stavolta però ai danni di un settore della popolazione disagiato. Fin da settembre 2013 come riportato dall’agenzia di informazione della Giunta regionale alla pubblicazione del bando regionale, ai cittadini è stato comunicato che il prestito sociale si sarebbe potuto restituire in alternativa alla forma rateale anche attraverso lo svolgimento di attività socialmente utili. Così le persone hanno fatto domanda confidando in questa modalità di restituzione mentre oggi la Giunta aggiusta il tiro facendo un passo indietro affermando che l’attività di volontariato sarebbe solo una rete di sicurezza nel caso il pagamento rateale venisse disatteso.
E’ doveroso che la Giunta si pronunci in maniera ufficiale, facendo chiarezza una volta per tutte sulle modalità di restituzione del prestito sociale, è bene ricordare che la Regione non è un bancomat da cui prelevare a proprio piacimento ma non deve neanche essere un’istituzione che offre servizi informativi con margini di indecifrabilità che contribuiscono a confondere settori della popolazione in cerca di aiuto. Fino a questo momento abbiamo evitato di intervenire per evitare che problema delicato entrasse nella polemica politica ma il silenzio assordante della Giunta ci costringe a un’iniziativa: alla prossima conferenza dei capigruppo chiederemo che la questione venga debitamente trattata in Consiglio Regionale dove sarà presentata un’interrogazione urgente per fare chiarezza una volta per tutte sul capitolo microcredito».
Fonte: Gruppo Consiliare PIÙ TOSCANA - NUOVO CENTRODESTRA
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