Un project financing pubblico per realizzare un impianto a biomasse, ecco il progetto sostenuto da Castello Lab

La conferenza stampa di Castello Lab

Territorio, agricoltura e energia al centro del dibattito di Castello Lab.

Alessio Falorni: "L'agricoltura è una leva di sviluppo per il territorio, ci siamo battuti per l'agraria e siamo contenti degli ultimi sviluppi. Inseriamo, volutamente soltando in questa ultima fase, il progetto di un impianto a biomasse (impianto di teleriscaldamento) che Castello Lab ed io abbiamo deciso di abbracciare e di rendere potenzialmente realizzabile grazie al suggerimento e al lavoro dell'Ing. Sergio Borgioli. Si tratta di un progetto che chiude la filiera agricola e utilizza gli stralci e le biomasse povere (come elementi di scarto delle potature) per trasformarli in energia e ci permette di scaldare tutta la zona che io chiamo Campus, cioè la parte delle scuole,dello sport, dell'ostello e dell'RSA La Ginestra.

-Metteremo sul tavolino un Project financing pubblico e privato per risparmiare costi di energia e liberare risorse per opere

Tempi di realizzazione molto veloci .

Il futuro è già qui: ci sono tecnologie che possono essere messe a disposizione di chi ha il coraggio di farlo per la propria comunità! La mia candidatura verte proprio sul fatto di dare un profondo rinnovamente alla politica castellana che si concretizza nel coraggio di mettere in pratica idee nuove come questa, ma al tempo stesso sicure, concrete e realizzabili per un migliore funzionamento della comunità.

A questo progetto hanno lavorato e stanno lavorando molte teste castellane. Anche questo è importante per me e per la mia candidatura: rendiamoci conto che il nostro paese ha tanti talenti che possono essere inglobati per un futuro migliore"

Ing Sergio Borgioli: "Nel campo delle energie rinnovabili è necessario fare un salto di qualità. Sarebbe un'opportunità unica di rinnovamento per Castelfiorentino e per il Circondario, ma attenzione, intere città sono già riscaldate con questo sistema sia in Europa che nel nord Italia. Questa opportunità è legata al territorio, che abbiamo studiato nei dettagli. Useremo insieme biomassa povera e dunque rinnovabile e inesauribile perchè sempre il territorio stesso ce la donerà.

Si tratta precisamente di un impianto di teleriscaldamento. Nell'area del Campus (appunto zona Piscina, pallazzetto sport, scuole, parco RSA -ndr-) troviamo edifici pubblici concentrari e facilmente riscaldabili attraverso una rete di teleriscaldamento. Si tratta di innestare il sistema sulle reti esistenti senza stravolgere le utenzee quindi senza costi aggiuntivi. Con il teleriscaldamento si può scaldare la piscina anche oltre l'orario consueto con costi infinitamente ridotti rispetto a ora, così per l'Ostello: adesso ha costi energetici molto elevati e anche per questi le ultime gare sono andate a vuoto. Con un impainto come quello che proponiamo oggi tali costi sarebbero quasi totalmente abbattuti. Sempre con un impianto del genere si potranno anche abbattere i costi per la ripulitura dei fossi e dei fiumi...

Fumi? assolutamente nessuno! Poichè si parla di biomassa e non di carboni o petrolio! Facciamo riferimento a processi totalmente naturali e ci inseriamo nel solco del ciclo naturale della vita degli alberi. Il nostro progetto è completamente attento alla tutela dell'ambiente (che è poi la prima cosa che Alessio Falorni mi ha chiesto) anzi, ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche a livello europeo per l'alta prestazione ambientale che tale servizio offre. Considerate che è uno dei progetti più ambientalemente sostenibili ed è certificato per essere impiantato anche nelle aree residenziale (questo comunque non sarà il caso di Castelfiorentino).  In alcuni casi per realizzare questi impianti si riesce addirittura ad ottenere finanziamenti europei per la tutela dell'ambiente.

Fonte: Castello Lab

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