"Fondi europei alle imprese che li fanno fruttare". Lo ha detto Enrico Rossi nella sua visita

Enrico Rossi

E' vero, ci sono molte vetrine abbuiate sulla strada principale di Quarrata, che il sindaco Marco Mazzanti ricorda, prima della crisi, animata e piena di traffico. E infatti il tema quasi unico dell'incontro che il presidente Enrico Rossi ha tenuto a conclusione del suo viaggio nel territorio pistoiese venerdì 14 febbraio è stato proprio quello della crisi e delle possibili vie di uscita.

Le gravi criticità della situazione del manifatturiero locale è nelle poche cifre ricordate dai rappresentanti della Camera di Commercio, Cna, Confartigianato, Associazione industriali (a cui si è aggiunta, per la parte agrituristica, anche Coldiretti): tutto, nella zona del mobile imbottito, ha un pesante segno meno, calano il numero delle aziende, gli addetti, l'export. Il principale cliente estero di un tempo, la Francia, in pochi anni ha più che dimezzato i propri acquisti. Reggono le imprese che hanno saputo andare a caccia di nuovi mercati, assecondando il gusto dei nuovi ricchi (Russia), e chi tenta strade di innovazione, magari affidandosi all'incubatore "Abitare l'arte", che i fondi regionali hanno permesso di realizzare a Villa Magia.

I temi toccati dagli imprenditori (sostegno alle imprese, formazione) sono stati puntualmente ripresi dal presidente Rossi. "La Toscana ha subito gravi colpi – ha detto - ma è in piedi per la capacita di reazione dimostrata dal sistema economico, dalle istituzioni, tra le quali anche la Regione. E infatti i dati economici dicono che complessivamente la Toscana non si colloca male rispetto alle regioni di riferimento. Dobbiamo essere contenti? Certamente no, ma dobbiamo avere ben chiare due cose: il punto da cui partiamo, e il fatto che questa non è una crisi ciclica ma qualcosa che cambia il sistema, nel pubblico e nel privato. Che possiamo fare? Abbiamo a disposizione uno strumento fondamentale, i fondi europei. Bisogna utilizzarli meglio. Per Quarrata ci sono stati nel settennato che si conclude 3,4 milioni di euro, per 6,8 attivati. E 11,6 milioni per 36 imprese per ricerca sviluppo e innovazione. Partiremo subito con il nuovo settennato 2014 -2020, perchè la Regione anticiperà 100 milioni del bilancio regionale per fare i bandi. A chi dare risorse? A chi le fa fruttare, alle aziende dinamiche, industriali o artigianali, grandi medie o piccole che siano, che fanno fatturato, investimenti, occupazione. Quando c'è la siccità non si sparge la poca acqua disponibile dovunque, la si concentra sui terreni più fertili. Questo significa cambiare rispetto al passato, ma se non si cambia in tempi di crisi si fallisce".

"La seconda cosa – ha proseguito il presidente – è che bisogna cambiare il sistema della formazione, fare in modo che la formazione sia più vicina alle imprese e che quei sessanta milioni che spendiamo annualmente in questo settore si trasferiscano prevalentemente a chi fa formazione in azienda. Gli stage e i tirocini che abbiamo promosso sono precisamente questo: formazione, lavoro e alla fine incentivi per veri contratti. Bisogna riavvicinare i nostri giovani al lavoro e alla realtà locale".

Per quanto riguarda l'agricoltura e il problema idrogeologico, Rossi (che nel corso della giornata ha visitato il punte sull'Ombrone alla Ferruccia, incontrando i cittadini) ha sottolineato che la Regione disporrà di 90 milioni in più nel prossimo settennato europeo. "Possiamo spendere – ha sintetizzato - quindici milioni in più all'anno. Sono soldi, lo dico con chiarezza, da mettere sui terreni marginali, su terrazzamenti, sui boschi. Sulla manutenzione del territorio, perchè l'agricoltura marginale è una attività cruciale cruciale per la tenuta idrogeologica. Con la legge 35 abbiamo svegliato progetti dormienti, sono in corso i lavori per la cassa di espansione della Querciola e a giugno-luglio partiranno quelli per la cassa di espansione dei Laghi Primavera. Per l'Ombrone abbiamo stanziato altri 8 milioni nel 2014. Questi soldi vanno spesi".

Infine ancora il tema delle imprese. Rossi ha invocato provvedimenti europei e nazionali per il credito, rivendicando il successo del progetto regionale di microcredito. Ha infine assicurato che i 74 tecnici della sicurezza che le Asl assumeranno a breve verranno utilizzati per passare al setaccio tutte le situazioni di lavoro nero e i capannoni dove c'è la compresenza di attività industriali e dormitori.

Fonte: Regione Toscana

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