Protezione civile, inaugurata la nuova sala operativa provinciale. Pieroni: "L'obiettivo è che diventi un punto di riferimento"

E' stata in queste settimane l'occhio sul territorio e lo strumento attuativo delle decisioni assunte dal centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura di Pisa per gli interventi di protezione civile. Ospitata al settimo piano del palazzo della Provincia di Pisa in via Nenni 30, è la nuova Sala Operativa Provinciale Integrata, inaugurata questa mattina alla presenza del presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, dell’assessore regionale Vittorio Bugli, del Prefetto Francesco Tagliente, del vicesindaco Paolo Ghezzi e dei rappresentati delle autorità militari e delle associazioni di volontariato provinciali.

E' qui che donne e uomini della Protezione Civile provinciale, coadiuvati da tecnologie d'avanguardia, attuano le direttive del CCS e raccolgono, verificano e diffondono le informazioni relative agli eventi avversi e, attraverso il raccordo costante con i diversi centri operativi attivati sul territorio e la sala operativa regionale, accertano le esigenze di intervento, attivano direttamente le risorse necessarie per far fronte all'intervento o l'attivazione dei centri di competenza a ciò preposti e determinano la prima definizione dei danni.

La nuova centrale, intitolata a Riccardo Del Gratta, ingegnere, dipendente della Provincia, prematuramente scomparso nel 2013, occupa un intero piano del palazzo della Provincia, appositamente ristrutturato e riorganizzato per garantire la necessaria funzionalità agli ambienti. All'interno della nuova Sala Operativa sono presenti tecnologie di comunicazione di ultima generazione in grado di garantire senza soluzione di continuità lo scambio di informazioni anche in condizioni ambientali critiche, condizioni spesso riscontrabili in caso di calamità. La Sala Operativa, realizzata anche con il contributo della Regione Toscana, sarà posta al servizio della comunità e costituirà un centro operativo integrato per il coordinamento dei soccorsi e lo scambio di informazioni tra tutte le strutture che intervengono in caso di calamità, emergenze o grandi eventi.

“Sono orgoglioso del lavoro che fuori dai riflettori è stato condotto dal personale della Provincia impegnato nelle attività operative di protezione civile e sul reticolo fluviale dell’intero territorio – ha sottolineato  il presidente della Provincia Andrea Pieroni – Se Pisa si è salvata lo deve anche a questo lavoro fatto a monte, a coloro che hanno operato sul campo e nella centrale operativa, rappresentando l’occhio e il braccio della catena di comando. Il nostro auspicio, anche alla luce dell'ottima dimostrazione sul campo di queste settimane, è che la sala diventi un punto di riferimento per l'intero sistema della Protezione Civile del territorio provinciale se non addirittura, attraverso la sottoscrizione di opportuni protocolli di intesa, il luogo in cui tutte le organizzazioni preposte alla salvaguardia della popolazione e dell'ambiente possano convergere in caso di situazioni di allerta e/o di emergenza".

Proposta che ha rilanciato il Prefetto di Pisa, auspicando che la sala possa diventare anche per le forze di polizia un punto di riferimento “per la gestione della sicurezza in occasioni di grandi eventi”. Parole di soddisfazione anche dall’assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli, che ha affermato come la centrale della Provincia si inserisca in “un sistema regionale collaudato e che ha dato prova di grande efficienza”.

All’inaugurazione ha inoltre preso la parola il comandante della sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno Gregorio De Falco, sottolineando “Le decisioni, la capacità, l’esperienza e la sapienza di coloro che sono chiamati ad assumere decisioni importanti sono un requisito fondamentale per non far fallire il lavoro operativo e di monitoraggio di centrali come questa”.

La Provincia ha un nuovo piano provinciale di protezione civile

"La nuova Sala Operativa è un traguardo importante che si aggiunge a quello della recente approvazione del nuovo piano provinciale di protezione civile, il complesso documento che definisce il quadro dei rischi relativo al territorio provinciale e disciplina l'organizzazione e le procedure necessarie per fronteggiare le emergenze – ha spiegato il Direttore della Provincia Giuliano Palagi - E' un approfondito aggiornamento del piano del 2006 e contiene oggi l'inquadramento generale del territorio provinciale, sia per quanto riguarda gli aspetti naturali che antropici; il quadro dei rischi del territorio; l'organizzazione della Provincia in caso di emergenza; le modalità di coordinamento con le altre strutture operanti nell'ambito provinciale; le risorse disponibili e procedure di raccordo con la Regione per l'attività di supporto di quest'ultima".

Il punto sullo Scolmatore

Nell’occasione dell’inaugurazione il presidente della Provincia di Pisa ha fatto il punto anche sul cronoprogramma degli interventi sullo Scolmatore: “Il 25 febbraio 2014 si svolgerà la conferenza dei servizi e da quel momento potrà partire la fase della progettazione esecutiva degli interventi di dragaggio e innalzamento degli argini dello Scolmatore al fine di aumentarne la portata. Il tempo fini qui trascorso è stato impegnato nell’espletare le valutazioni di impatto ambientale e per superare alcune difficoltà relative all’intervento di realizzazione della foce armata, affinché non ricadesse in zona di interesse nazionale. Nessun ritardo, ma i tempi necessari per gestire una progettazione complessa e articolata di un’opera da 51 milioni di euro complessivi”.

Bugli: "Uno snodo fondamentale della catena di informazione e operatività dalla Regione ai territori"

"Uno snodo fondamentale della catena di informazione e operatività dalla Regione ai territori all'interno di un sistema regionale di Protezione civile collaudato e funzionante, in grado di coordinare il lavoro degli enti locali e delle componenti dello Stato con l'intervento delle 300 associazioni di volontariato e dei 3.000 volontari disponibili sul territorio regionale".

Così l'assessore alla presidenza della Regione Toscana, Vittorio Bugli, che stamani è intervenuto all'inaugurazione della sala operativa provinciale unificata di Pisa (Sopu).

"Visto che siamo al settimo evento dal 2011 con decine e decine di interventi su tutto il territorio regionale – ha detto ancora Vittorio Bugli - possiamo a pieno diritto affermare che il nostro sistema di Protezione civile è collaudato e risponde positivamente nel momento dell'emergenza. Di questo bisogna ringraziare tutti coloro che ci lavorano a partire dai tecnici e dai volontari, e ringraziare anche la possibilità di utilizzare nuove tecnologie che consentono cose impensabili anche in un recente passato. Certo tutto è migliorabile e dobbiamo lavorare per questo. La sfida che ci attende è proprio quella di coinvolgere ancora di più la popolazione perché sia pronta a fronteggiare i fattori di rischio e sia direttamente impegnata nella mappatura delle criticità del territorio e nella definizione di soluzioni e strategie per la salvaguardia della propria sicurezza".

"Una volta – ha proseguito l'assessore alla Presidenza - i nostri agricoltori e chi curava i boschi sapevano esattamente cosa accadeva al loro territorio e cercavano di porvi rimedio con la prevenzione e la manutenzione. Bisogna tornare anche a quel tipo di mappatura, attivare e formare risorse sociali e locali e individuare soluzioni e possibili risposte insieme a loro. E soprattutto bisogna fare degli interventi di prevenzione, per i quali la Regione Toscana ha fatto, sta facendo e intende continuare a fare la sua parte. Dal 2010 abbiamo investito e liberato su questi temi più di 300 milioni di euro. Ora chiediamo con forza allo Stato di investire tutti gli anni 100-120 milioni di euro sul territorio toscano. Per la metà siamo disponibili a farcene carico. La prevenzione è una delle priorità del paese che necessita di queste risorse, e dell'annullamento del Patto di stabilità".

L'assessore regionale ha anche ricordato che proprio lunedì 17 febbraio il presidente Rossi ha convocato tutti i sindaci, i presidenti di Province e i parlamentare toscani per fare il punto della situazione dei danni, verificare che gli interventi di somma urgenza siano stati effettuati, e che questa volta inderogabilmente il governo rimborsi queste somme. "Inoltre - ha concluso Bugli – ancora una volta la Regione è intervenuta per costituire un fondo di 3 milioni di euro che, attraverso i Comuni, le famiglie con un reddito inferiore a 36.000 euro possono avere fino a un massimo di 5.000 euro come prima forma di ristoro".

Fonte: Provincia di Pisa

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