
Ci saranno molti dirigenti e imprenditori di ConfcommercioPisa alla manifestazione nazionale di protesta delle imprese del 18 febbraio a Roma. Trascinati dagli slogan “Senza impresa non c'è Italia” e “Riprendiamoci il futuro”, gli imprenditori pisani faranno sentire la propria voce per denunciare una situazione che si è fatta “disperata” per il mondo delle imprese. A guidare la pattuglia pisana a Roma Federica Grassini e Federico Pieragnoli, rispettivamente presidente e direttore di ConfcommercioPisa. Tra le conferme, molti dirigenti di spicco dell'associazione pisana: i vicepresidenti Alessandro Trolese e Franco Benedetti, Fabrizio Fontani presidente di ConfLitorale, Silvia Piccini per ConfGuide, Maurizio Nardi in rappresentanza della rete di imprese Vivere Pisa, Massimo Rutinelli per il centro storico, Enrico Guardati per la Fipe, David Lattanzi per il sindacato sicurezza, Massimo Bacherotti per i Porticcioli d'Arno. Molto nutrita la delegazione dei balneari del Sib, capeggiati da Enrico Fontani.
“E' la prima volta nella storia che gli imprenditori scendono insieme in piazza per una manifestazione nazionale” - è questa la considerazione del presidente Federica Grassini: “Siamo ad un punto di rottura del sistema, la resistenza delle imprese è prossima ad esaurirsi. Nel 2013 hanno chiuso i battenti 1000 imprese al giorno, 31 mila solo nel comparto del commercio e del turismo. Un miscela micidiale di politiche dell'austerity e livelli di tassazione insostenibili rischiano di soffocare nella culla ogni ipotesi di crescita del Pil e di ripresa dei consumi. Andremo a Roma per dire: o si cambia davvero o è finita per tutti”.
Aggiunge il direttore Federico Pieragnoli: “Andremo a Roma per dare voce alle oltre 4 milioni di piccole e medie imprese e ai 14 milioni di lavoratori addetti che non ce la fanno più. Più di 372.000 sono le imprese che hanno chiuso nel 2013, mentre le famiglie hanno perso il 10% del potere di acquisto, la disoccupazione è raddoppiata e quella giovanile è al 40%. O la politica è capace di invertire la rotta e liberare le imprese dalla morsa di tasse e burocrazia, oppure non c'è più futuro per nessuno”.
Fonte: Confcommercio Pisa
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