
Un mese neanche alle Primarie del Partito Democratico.
I commercianti hanno incontrato i candidati di tutti i Comuni. Un ampio confronto in cui i dirigenti e i rappresentanti di Confesercenti dell'Empolese Valdelsa e fiorentina hanno presentato le loro richieste e soprattutto quelle che sono le loro proposte. Il tutto partendo dalla triste, a tratti drammatica, realtà di un settore in crisi che vede chiusure all'ordine del giorno, attività in seria difficoltà tartassate dal peso fiscale e da una crisi che ha fatto diminuire gli acquisti.
Insomma in previsione della fine del mandato amministrativo degli 11 comuni dell'Unione del Circondario e dell’aprirsi del confronto sui temi di governo i commercianti hanno voluto mettere a disposizione dei candidati alcuni temi su cui ragionare e riflettere. All'Asev di via delle Fiascaie, alla presenza del presidente provinciale Nico Gronchi, di quello dell'area Empolese Valdelsa, del responsabile di zona Lapo Cantini Confesercenti ha soprattutto ascoltato i candidati: intervenuti in ordine alfabetico.
"In tutta la provincia - ha spiegato Gronchi - cambieranno 37 sindaci su 44, con qualche conferma, è dunque arrivato il momento di rilanciare alcune nostre idee. Ai prossimi primi cittadini dico che ci vuole coraggio in un momento come questo a decidere di mettersi in gioco. Il periodo è difficilissimo e per questo crediamo che condividere certe criticità sia importante. Il nostro settore è fra i più tartassati, non solo è stato letteralmente dimenticato a livello nazionale dove i giochi sono sempre stati fatti da governo, industria e sindacati. Colpa anche nostra che ci siamo presentati ai tavoli delle decisioni con troppe sigle e siglette, ma mai unitariamente. anche per questo è stata organizzata come “Rete Imprese Italia” una grande mobilitazione nel Paese, per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica. Si tratta di “Un fatto storico”, con le associazioni delle PMI del commercio e dell’artigianato unite per far sentire la loro voce e le loro ragioni.
“Una grande iniziativa di piazza - ha detto Gronchi - pacifica e aperta a tutti con un duplice obiettivo: rendere evidente a Governo, Parlamento e Istituzioni, il profondo disagio delle nostre imprese; dare visibilità, slancio, orgoglio alla rappresentanza datoriale ed al suo imprescindibile ruolo per favorire lo sviluppo e la ripresa economica”. Una manifestazione resasi necessaria per il perdurare della situazione di crisi, per la crescita allarmante della disoccupazione e per una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiando di prolungare gli effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e di provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie.” L'invito è stato lanciato non solo a tutti i commercianti e imprenditori, ma anche ai lavoratori e agli amministratori locali. Invitati anche i candidati alle Primarie del PD: "Alcuni di voi nel fiorentino hanno promesso di essere con noi".
A tutti gli input - riassunti nella relazione del presidente Enzo Nigi qui sotto- ha risposto Enrico Sostegni, segretario Federazione Empolese Valdelsa : "La risposta che il PD deve dare ai commercianti e ali imprenditori è innanzitutto che su queste tematiche la politica che porteremo avanti nei prossimi anni a livello di Unione e di Empolese Valdelsa sarà unitaria, vale a dire che le scelte saranno concordate a livello di tutti i Comuni. Detto questo è giusto sottolineare che la maggior parte del peso fiscale che anche a livello comunale le imprese hanno dovuto subire non è altro che frutto di scelte fatte a livello nazionale. I sindaci, noi sindaci, ci siamo trovati a fare da gabellieri per altri. Al legislatore andrebbe anche chiesto perché ogni sei mesi le tasse cambiano nome e sigle e anche gli stessi Comuni devono spendere per aggiornare i software e gli addetti".
Dopo Sostegni tutti i candidati si sono succeduti per spiegare le loro idee e proposte in tema di commercio e piccole imprese. Erano presenti tutti i candidati a parte Simona Rossetti per Cerreto Guidi e il sindaco di Montespertoli Giulio Mangani.
Ecco chi ha parlato
Capraia e Limite: Alessandro Giunti e Rosanna Gallerini
Castelfiorentino: Sandro Bartaloni e Alessio Falorni
Cerreto Guidi: Fabrizio Giraldi
Certaldo: Francesco Betti, Federigo Capecchi e Giacomo Cucini
Fucecchio: Silvia Melani, Alessio Spinelli e Massimo Talini
Gambassi Terme: Paolo Campinoti - unico candidato
Empoli: Brenda Barnini e Filippo Torrigiani
Montaione: Pomponi - unico candidato
Montelupo Fiorentino: Simone Terreni e Giacomo Tizzanini
Vinci: Silvano Guerrini, Gloria Testi e Giuseppe Torchia
Le primarie PD e l’agenda Confesercenti per coniugare sviluppo imprese e governo del territorio
Relazione di Enzo Nigi
I prossimi 5 anni saranno probabilmente decisivi per il futuro del nostro territorio, ecco perché non possiamo permetterci di “toppare” la scelta sul Sindaci che avranno in mano il governo dell’Empolese-Valdelsa. Occorrerà mettere in campo, l’abbiamo già detto, amministratori “illuminati”, che non rifuggano dal confronto e che abbiano particolare sensibilità per i problemi crescenti di famiglie ed imprese. Saranno, con ogni probabilità, Sindaci, che, avranno a che fare con un “mandato post-crisi”, ovvero chiamati a ricostruire un tessuto economico, produttivo ne sociale dilaniato dalla congiuntura economica degli ultimi 5 anni e che adesso chiede a gran voce di “ripartire”.
Senza voler fare inutile retorica, si tratta di una situazione che può avere un parallelismo storico con i Sindaci della ricostruzione post dopoguerra: allora come adesso si tratta di rimettere in piedi il nostro territorio, far ripartire l’economia, rilanciare l’occupazione e i redditi delle famiglie. Soprattutto, bisognerà individuare un nuovo modello di sviluppo, e capire come ovviare alla crescente riduzione del settore manifatturiero che in epoca di globalizzazione dei mercati ed esternalizzazione della produzione, fa fatica, a differenza del passato, a svolgere una funzione di traino del territorio.
Secondo noi occorrerà ripartire anche dalla piccola e media impresa del commercio, turismo, servizi che comunque, per una serie di motivi, sembra aver resistito alla crisi e che si potrebbe configurarsi come un settore su cui poggiare una nuova vocazione identitaria dell’Empolese-Valdelsa. E’ pero’ necessario, se si vuol procedere in questa direzione, vincere qualche pregiudizio, superare vecchi steccati ed anacronistiche visioni del mondo,ricomporre quella dicotomia pubblico-privato che tanti danni ha prodotto nel nostro paese. Soprattutto, bisogna mettere in campo alcune azioni concrete ed operative, senza se e senza ma.
Vediamo quelle più importanti:
1) Commercio sicuro Nei prossimi anni dobbiamo consolidare i livelli standard di sicurezza delle nostre attività commerciali, rilanciando alcune proposte portate avanti negli ultimi mese. Ne voglio ricordare solo alcune: Predisposizione di modelli di “vigilanza attiva”, con la partecipazione di enti di associazionismo ( anche CCN) e Coordinamento interforze ( Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani) al fine di garantire presenza nei centri storici del Circondario, soprattutto nelle ore di chiusura delle attività commerciali;Potenziamento e sviluppo della videosorveglianza nei principali centri storici,anche sul modello d quanto già fatto a Empoli;rafforzamento delle politiche di promozione e vitalizzazione dei centri urbani, attraverso la programmazione di eventi, la lotta al degrado, l’adozione di nuovi elementi di arrredourbano;vetrine accese durante la notte, nei principali centri cittadini, anche attraverso la definizione di nuovi accordi con le compagnie elettriche presenti sul mercato.
2) Ripartire dai centri storici ! No tax area, esenzione totale tributi comunali primi tre anni attività per nuove aperture attività commercio e somministrazione alimenti. Sull’esempio di quanto progettato, negli ultimi tempi, in alcuni Comuni dell’area, contributi ed incentivi a fondo perduto per start-up, Dehors, ristrutturazione attività esistenti ( vetrine, bandoni, insegne, ecc) Coordinamento azioni ed interventi attraverso la “Consulta Centri Storici” espressione dei Comuni del territorio. Programmazione orari e GDO:a seguito della sentenza della Consulta, si sono resi necessari nuovi accordi , naturalmente su base volontaria, tra operatori dei nostri Centri Storici. Come già sottolineato occorrerà comunque insistere sulla necessità di un intevento normativo a carattere nazionale, che oggi, a seguito delle decisioni assunte dalla Corte Costituzionale, riveste ancora più importanza rispetto al passato Sarà comunque necessario rafforzare il quadro degli eventi ed iniziative alla base delle aperture domenicali “concordate”ed approvare, anche sull’esempio che giunge dal Comune di Empoli, provvedimenti restrittivi in ambito comunicazione apertura/chiusura attività.
3) Fisco locale, e ora?
Quest'anno, ancora di più che negli scorsi anni, grande è la preoccupazione tra le nostre imprese in merito al tema specifico. Di sicuro occorrono provvedimenti tangibili e concreti per ridurre e mitigare il carico fiscale su famiglie e imprese.
Vediamone alcuni:
IMU Colpire la rendita, non l’attività: prevedere esenzioni per i fondi di proprietà diretta degli imprenditori commerciali Lotta ai “ fondi sfitti”: favorire gli investimenti commerciali,( soprattutto nei centri storici), attraverso un aggravio
IMU da applicarsi sui fondi non locati Salvare i negozi primari di vicinato, prevedendo specifiche esenzioni per le attività alimentari che forniscono beni essenziali alla vita quotidiana delle persone ( pane, latte, prodotti alimentari, ecc) Applicare aliquote base o comunque il più basse possibili per piccole imprese del commercio, turismo, servizi
TARES Si tratta di una questione di grande attualità e di interesse vitale, nel senso proprio del termine, per le nostre imprese. Abbiamo aperto un tavolo di confronto con l’Unione dei Comuni e ci aspettiamo, quanto prima, risposte positive soprattutto sulle tariffe Killer che gravano sulle attività di pubblico esercizio e somministrazione alimenti.
TASSA DI SOGGIORNO Destinazione totalità importi all'accoglienza e promozione turistica e del territorio ( come d'altronde già previsto nel Regolamento di Circondario), senza infingimenti e comunque non destinando tali risorse a copertura di quei costi che, seppure di analoga finalità, erano già previsti nei bilanci Comunali.
Necessità di mettere in campo, con tali risorse, superando l’attuale frammentazione degli interventi, un grande progetto di promozione territoriale dell’area, anche utilizzando i nuovi strumenti di innovazione tecnologica.
Meno apparato, più servizi! Il tema fiscale è comunque strettamente collegato a quello della semplificazione istituzionale edal taglio dei costi della macchina amministrativa. Lo abbiamo detto più volte, lo ribadiamo anche oggi, occorre più coraggio su questi temi, partendo dalle aggregazioni dei Comuni e dalla necessità di accelerare il percorso di gestione partecipata da parte dell’Unione.
Ci sono grandi margini per far funzionare meglio la macchina con minori costi per utenti edimprese. Dobbiamo farlo, da subito per rendere meno onoroso e più semplice, complessivamente vivere ed operare nel nostro territorio.
4)Il Turismo ci salverà?
Con la crisi avanzata del sistema manifatturiero nel nostro territorio assume sempre più importanza l’aspetto turistico e ricettivo. Non a caso, è ancora in tale ambito che si registrano ( vedi Castelfalfi) gli unici investimenti di una certa importanza e visibilità sul nostro territorio Come abbiamo proposto in più sedi, è ora di sviluppare un progetto di marketing territoriale cha abbia come obbiettivo principale quello di legare sempre più commercio e turismo, in modo di fornire al turista un sistema di accoglienza sempre più completo e soddisfacente.
Su Turismo e pubblici esercizi aggiungiamo due temi di grande importanza: Regolamento unico di territorio per le sagre ed eventi di somministrazione alimenti, anche utilizzando quello già esistente e Cerreto Guidi Estensione della rete wi-fi ai principali centri storici ed urbani, facendo riferimento alle importanti innovazioni introdotte dal Governo Letta con il “Decreto del Fare”.
5)Crescita “infrastrutturale”, mai più un “caso” 429!
Non vorremmo più parlare degli incredibili ritardi della 429, ma di nuove opere destinate a completare e modernizzare la rete infrastrutturale del nostro territorio, a rendere più accessibili e raggiungibili, anche dal punto di vista turistico, le nostre città e i nostri centri storici. Abbiamo anche bisogno di interventi di nuovo decoro urbano, purchè non siano improvvisati ed adottati, come talvolta succede, senza che ci sia una visione strategica e complessiva del territorio. Qualcosa è stato fatto, negli ultimi tempo, si pensi al recentissimo intervento della nuova Stazione Bus a Empoli), ma molto occorre ancora fare ( anche sul trasporto ferroviario!) per adeguarci ai minimi standard europei.
6)Mercato è bello! Rilanciamo il commercio su area pubblica
Non abbiamo bisogno di più mercati, ma di mercati moderni ed efficienti. Ecco perchè occorre investire sui mercati settimanali, favorire l’effettuazione dei mercati festivi (anche il 1° maggio), mettere in campo interventi di modernizzazione ed accessibilità della aree, e, allo stesso tempo razionalizzare la presenza dei mercati rionali oggi in grandissima difficoltà. Per quanto attiene le Fiere promozionali, quest’ultime si stanno rivelando, sempre’ più, grande strumento di valorizzazione del territorio e sinergia tra commercio su area pubblica ed a posto fisso.
Ecco perché abbiamo in agenda un progetto di espansione di tale strumento, in accordo con il Coordinamento CCN. Cari Candidati Pd alle primarie del 9 marzo, queste alcune delle nostre priorità per i prossimi 5anni, confidiamo di poterci confrontare con chi, di voi, uscirà vincitore da questa grande competizione democratica, per contribuire, nel nostro piccolo alla crescita del nostro territorio!
- Da sinistra Enzo Nigi, Lapo Cantini, Nico Gronchi e Romano Tinti (foto gonews.it)
- Nico Gronchi con Enrico Sostegni (foto gonews.it)
- Nico Gronchi con Enrico Sostegni (foto gonews.it)
- Torrigiani e Sostegni (foto gonews.it)
- Cantini con Sostegni (foto gonews.it)
- Sostegni con Pomponi e Tizzanini (foto gonews.it)
- Tizzanini e Barnini (foto gonews.it)
- Un momento della serata all’Asev (foto gonews.it)
- Da sinistra Nico Gronchi, Enrico Sostegni, Lapo Cantini ed Enzo Nigi (foto gonews.it)
- Un momento della serata all’Asev (foto gonews.it)
- L’intervento di Enrico Sostegni (foto gonews.it)
- L’intervento di Enzo Nigi (foto gonews.it)
- Ilaria Scarselli, responsabile dei Centro Commerciali Naturali (foto gonews.it)
- Stefano Mancini della Elmas (presidente dell’Asev)
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