Rossi sul giorno del Ricordo: "Nulla può ostacolare la verità"

Enrico Rossi

"Manteniamo alto l'impegno nel condannare le stragi. Dobbiamo trasmettere ai giovani quei valori di convivenza civile che la Resistenza ci ha permesso di affermare"


''Fra Giorno della Memoria e Giorno del Ricordo la linea non può essere che continua: manteniamo alto l'impegno della Toscana nel condannare le stragi e nel costruire una memoria condivisa per trasmettere ai giovani quei valori di convivenza civile che la Resistenza ci ha permesso di affermare, e che sono l'unico modo per costruire insieme società più libere e giuste". Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, nel giorno del Ricordo: iniziativa istituita dal Parlamento 10 anni fa per "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".

Sul significato di questa ricorrenza si è soffermata, questa mattina, la giunta regionale toscana, riunita a Palazzo Strozzi Sacrati. La giunta sarà presente domani all'appuntamento ufficiale stabilito dal consiglio regionale: "La giornata ha un significato profondo - sottolinea Enrico Rossi - rafforzato quest'anno in modo plateale dalla stupida contestazione, purtroppo avvenuta in terra toscana, contro uno spettacolo teatrale dedicato al dramma dell'ex confine orientale".

"Nulla deve farci velo - conclude il presidente -, nulla può impedire alla verità di farsi strada o può ostacolare le ragioni di un ricordo che si trasforma in monito, affinchè nulla di tutto questo possa riproporsi nel presente e nel futuro per negare la fondamentale dignità di ogni essere umano".

Fonte: Regione Toscana

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