
Gli insulti e le minacce ai dirigenti del Ctt Nord, la compagnia che opera il servizio di trasporto pubblico nelle province di Livorno, Pisa, Lucca, Prato e Pistoia sono secondo il presidente della provincia di Pisa, Andrea Pieroni, ''la manifestazione di un atteggiamento non solo deplorevole per l'intrinseco contenuto di violenza, ma che risulta controproducente per le speranze di positiva soluzione delle vertenza in atto, tra azienda e sindacati''.
L'importanza della posta in gioco, conclude Pieroni, è invece ''tale da imporre il ricorso a tutto il possibile spirito di confronto, civile e costruttivo: unico ingrediente per rendere agibili gli spiragli di dialogo disponibili, attraverso cui cercare di raggiungere un punto d'incontro soddisfacente''.
Anche il Pd livornese condanna le intimidazioni ricevuti dai dirigenti aziendali e auspica ''un confronto costruttivo tra azienda e sindacati''.
De Girolamo: “Episodio inaccettabile, il confronto deve essere civile. A rischio il servizio per i cittadini”
“I recenti atti di intimidazione di cui sono stati oggetto presidente e amministratore delegato di CTT Nord nel corso della difficile trattativa sindacale in corso fra azienda e sindacati rappresentano un episodio inaccettabile, che niente ha a che fare con un civile confronto fra le parti. Devono essere stigmatizzati anche da parte delle stesse organizzazioni sindacali, e occorre un richiamo generale alla responsabilità, per non mandare nel caos l’intero settore e colpire i cittadini”. Con queste parole Alfredo De Girolamo esprime solidarietà nei confronti di Alfredo Fontana e Alberto Banci, presidente e amministratore delegato di CTT Nord, oggetto in questi giorni di minacce e insulti.
Una situazione inaccettabile in vista della gara unica del trasporto pubblico che la Regione Toscana ha voluto programmare per rispondere alle norme europee: “Il rischio che CTT Nord non riesca a mantenere la posizione di servizio bus sul proprio territorio è concreta – si allarma De Girolamo - considerato che i contendenti sono società francesi, tedesche e spagnole di grandi dimensioni. Se Mobit (il consorzio delle aziende toscane con CTT Nord, Tiemme, Ataf, Busitalia) per questi disguidi non partecipasse alla gara regionale si cancellerebbe di colpo un comparto industriale locale storico, e al suo posto arriverebbe una multinazionale con logiche esclusivamente imprenditoriali”.
In conclusione, De Girolamo richiama tutti ad un atteggiamento civile e responsabile: “La gara regionale costringe tutti gli attori del sistema a fare i conti con la competizione e l’efficienza, anche i sindacati, e le aziende toscane devono assolutamente rispettare i criteri standard imposti dalla gara e che sono già parametri regolamentari in vigore in tutti i Paesi europei e che anche l’Italia è chiamata a rispettare. I livelli salariali andranno garantiti ma a livelli ragionevoli (considerato che per il 70 % sono pagati dai contribuenti) e devono essere legati alla produttività. E’ assolutamente necessario che il sindacato, locale ma anche e soprattutto regionale – conclude De Girolamo – faccia un salto di qualità, garantendo un confronto civile e ragionevole, e facendo la sua parte nella definizione di un sistema di trasporto pubblico locale efficace ed efficiente”.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Pisa
<< Indietro





