
Abbiamo sollecitato, in tempi non sospetti, la necessità di accelerare il ritorno del piano sanitario nella sede di discussione che consideriamo appropriata e naturale, il Consiglio Regionale, così come abbiamo spesso aspramente criticato l’uso della deliberazione di Giunta per fare di fatto una sua riscrittura che, a volte, ha anticipato pezzi sostanziali della programmazione sanitaria regionale.
Siamo dunque convinti che il piano sanitario oggi debba andare sino in fondo, a cominciare dal passaggio in Giunta di domani, e da li poi scaturisca una discussione vera e approfondita in sede consiliare.
Non compiere entrambi i passaggi significherebbe rinunciare al nostro ruolo come assemblea politica e in qualche modo ratificare il fatto che sia la Giunta regionale a continuare a prendere, in solitaria, decisioni su pezzi fondamentali della sanità, come quello sul governo delle liste di attesa e la esternalizzazione della diagnostica e la specialistica al privato accreditato e al terzo settore.
Vicenda questa, nel merito, su cui abbiamo avuto più volte modo di esprimere, in sede di maggioranza, la nostra contrarietà e su cui siamo intervenuti chiedendo una sostanziale modifica del testo dello stesso piano sanitario e dell’accordo fatto a dicembre con il terzo settore e il privato accreditato; chiedendo, al contrario, un potenziamento dell’offerta nel servizio pubblico, anche attraverso una ottimizzazione dell’organizzazione della stessa e del suo ampliamento qualitativo e quantitativo nelle aziende sanitarie locali.
Questa nostra convinzione sul destino del nuovo piano sanitario non ci ha precluso ne ci precluderà di continuarne a operare per superare gli aspetti che riteniamo negativi, così come abbiamo già sollevato più volte le nostre perplessità su società della salute, riorganizzazione ospedaliera, patti territoriali sui piccoli ospedali e, se come leggiamo oggi, ci dovesse essere un intervento pesante sul personale sanitario, non faremo sconti, specie se si pensa agli operatori sanitari o ai lavoratori delle cooperative e società in appalto.
Avanti quindi col passaggio di Giunta domani e poi discussione seria e approfondita in sede di Commissione e Consiglio.
La capogruppo Monica Sgherri
Fonte: Monica Sgherri, capogruppo Federazione della Sinistra - Verdi
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