
"Il Comune di Empoli ha deciso di riprendersi le attività educative ed extrascolastiche del Trovamici affidate al Ponte per gestirle attraverso una concessione di servizi: in pratica, esternalizzandole.
Il Centro Trovamici vive ed opera ad Empoli da venti anni. Le sue iniziative, nel tempo, hanno finito per coprire tutte le fasce d’età, passando dalla realizzazione di un asilo nido all’educazione degli adulti. Dal 1997 il Trovamici è passato all’associazione Il Ponte, creata e sostanzialmente controllata dai comuni di Empoli e Vinci per gestire insieme i servizi del centro e altre attività simili.
L’ipotesi di allargare l’associazione agli altri comuni del circondario, in lungimirante anticipo su ogni scenario di unione o fusione, è poi naufragata per la miopia politica degli amministratori recenti. Siamo dunque all’oggi, e alle sorprendenti notizie che abbiamo appreso dall’assemblea comunale e dai giornali.
L’esternalizzazione in corso sarebbe giustificata da un risparmio di 10.000 € (in aggiunta, l’eventuale ribasso della gara). Si dice anche che cosí si otterrá l’innalzamento dei servizi erogati ed il controllo diretto della qualità (secondo modi e forme non precisati, a parte la supervisione del funzionario pedagogico comunale che per altro giá c'é), l’ampliamento e l’ottimizzazione dell’offerta del nido rispetto alle domande d’iscrizione (grazie a una procedura unica seguita dall’ufficio comunale, anche questa giá attiva). La cosa per noi é surreale: un risparmio di 10.000 euro su un bilancio di oltre un milione, esternalizzare per migliorare il controllo e la qualitá di un servizio. Ma di cosa stiamo parlando?
Il costo di un servizio di quel tipo é dato quasi tutto dal personale, se si intende risparmiare si andrà ad intervenire lì. Il risultato sarà quindi pagare meno, avere condizioni di lavoro peggiori, oppure ridurre il personale.
Si estromette una associazione a controllo pubblico per metter sul mercato il servizio e si vuol far credere che lo si fa per controllarlo meglio? Il caso Falaschi-scuolabus non ha insegnato niente? Ed il personale attualmente impiegato al Trovamici che fine farà? É incredibile che non si sia ancora capito che scaricare sempre tutto sulle spalle dei lavoratori non ci aiuta ad affrontare la crisi. Invece di continuare a frantumare l'affidamento dei servizi in mille gare, bisognerebbe cercare di ricomporre, magari a livello di area, tutto ció che é esternalizzato in un unico soggetto, possibilmente a controllo pubblico.
Oltre a questo, un minimo di galateo istituzionale vorrebbe che decisioni tanto impegnative non fossero prese a tre mesi dalle elezioni, di fatto legando le mani agli amministratori che verranno. Per questo richiediamo, con forza, la sospensione del provvedimento, non solo per garantire un futuro più certo alla struttura e ai lavoratori del Trovamici, ma anche per aprire una riflessione più vasta sul tema della gestione dei servizi".
Dusca Bartoli, Candidata sindaco Empoli
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