Oltre 100 persone per la riunione sul porta a porta a Badia a Elmi. Il sindaco Bassi: "Unica soluzione per frenare il fenomeno della migrazione di rifiuti da Certaldo"

L'assemblea a Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, sulla raccolta porta a porta (foto gonews.it)


L'assemblea a Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, sulla raccolta porta a porta (foto gonews.it)

L'assemblea a Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, sulla raccolta porta a porta (foto gonews.it)

Oltre 100 persone, la sala riunioni stracolma, e con gente anche ai lati della sala. Tutti in prima fila a Badia a Elmi, frazione del comune di San Gimignano, per sentire da vicino tutti i dettagli della raccolta porta a porta.

Maggio, forse giugno, ma è una corsa contro il tempo. La migrazione dei rifiuti da Certaldo, Gambassi Terme e Castelfiorentino a Badia Elmi è un fenomeno ormai considerato come un problema di ordine pubblico. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Bassi corre ai ripari e prepara il porta a porta. Polizia municipale, carabinieri, forestale: difficile beccare i furbetti che si riversano ai cassonetti. I cittadini chiedono telecamere di controllo e lanciano l'idea di una petizione o raccolta di firme, ma il sindaco Bassi spegne questa possibilità:"Non si può fare, ne ho già parlato con il prefetto". Ogni giorno, soprattutto con l'avvicinarsi della sera, autoveicoli sostano nella zona industriale della frazione confinante con Certaldo, e scaricano i loro sacchetti. Una sorta di processione che va avanti da mesi e che ha un notevole costo sul bilancio dell'amministrazione comunale di San Gimignano. Adesso è arrivato il momento di fermare questa migrazione e dire basta. Sarà Sei Toscana che incontrerà tutti i cittadini di Badia a Elmi e San Benedetto basso per spiegare tutte le regole:dai contenitori fino ad ogni possibile soluzione. Presente una delegazione guidata Gianluca Ranieri, responsabile dell’area Siena per Sei Toscana. Sarà una fase sperimentale, dove non si escludono correttivi: quindi mano leggera in un primo momento per la parte delle sanzioni, poi scatterà la fase vera. Una scelta quindi quella della raccolta porta a porta necessaria per contrastare un fenomeno, quello della migrazione dei rifiuti, ormai insostenibile. E' lo stesso sindaco Bassi ad ammetterlo:"Nei giorni scorsi alcuni cittadini hanno notato dei cinesi a scaricare scarti industriali dai cassonetti. I residenti si sono avvicinati per chiedere cosa stessero facendo e gli animi si sono notevolmente surriscaldati". I cittadini però, si interrogano:"Dobbiamo pagare noi il 47% della raccolta differenziata di San Gimignano e allo stesso tempo subire la migrazione dei rifiuti". L’obbiettivo è quello di arrivare a quota 65% per il Comune ma Bassi sa bene che la frazione da sola non può aiutare una comunità a raggiungere questo risultato. Il sindaco Bassi: "Badia a Elmi è il primo tassello della raccolta porta a porta e quando il nuovo soggetto gestore avrà ammortizzato i costi di questo investimento, ne parleremo anche per i restanti abitati". Quello che preoccupa i cittadini è la lontananza del centro di raccolta che è a San Gimignano, distante dalla frazione di Badia a Elmi:"Stiamo contattando Publiambiente per usufruire della loro struttura, ma è una operazione difficile, in quanto se noi portiamo i rifiuti a un altro gestore, i costi ricadranno su un'altra comunità". I cittadini rincarano la dose: "Finora abbiamo pagato noi per loro, in quanto tutti i giorni usufruiscono dei nostri cassonetti". Adesso Sei Toscana comincerà gli incontri con i cittadini, si attrezzerà per comprare bidoncini e i mezzi per il ritiro. Il calendario per il ritiro della raccolta porta a porta sarà lo stesso di Publiambiente, così da non creare ulteriore disordine

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