
Ci risiamo: Ponte a Egola trema ancora, ogni volta che piove un pò di di più, torna l'incubo dell'alluvione.
Ci avevano rassicurato che con i lavori fatti anni fa nel bacino dell'Egola non ci sarebbero stati più problemi.
Stanotte non mi è sembrato, via Diaz e via Gramsci erano già allagate, ma già un autunno era risuccesso.
Io è da anni che sostengo che gli interventi che fecero nel bacino, non erano sufficienti a scongiurare il pericolo di piene.
Infatti la risagomatura del alveo, il rafforzamento degli argini, le vasche d'espansione, le briglie di contenimento, sono tutte cose che vanno bene, ma se non gli si dà sfogo a valle cioè in Arno, servano a ben poco, ed infatti gli eventi mi danno ragione.
Mi riferisco al ponte della ferrovia che attraversa l'Egola, cosa per anni da me sostenuta, quel ponte e palesemente stretto, c'è pure il rischio che possa diventare anche una diga se si considera che tronchi di alberi, canne e alto vi si possano depositare.
Io mi auguro che stavolta chi di dovere provveda immediatamente a rimuovere l'ostacolo, che non fa dormire tranquilli i pontegolesi".
Nunzio Ditta, delegato alla consulta di Ponte a Egola per FI PDL
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