Emergenza Arno, i Cobas: "A rimetterci non siano i dipendenti pubblici"

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L'Arno a Pisa (foto gonews.it)

"L’ordinanza del prefetto di Pisa ha disposto la chiusura degli uffici pubblici del comune di Pisa per la giornata del 31 gennaio rinviando la fine dell’emergenza ad una successiva  valutazione dell’unita’ di crisi in prefettura ove  si trova il centro di coordinamento soccorsi.

sono molti i lavoratori e le lavoratrici del comune di Pisa  che hanno provato a raggiungere gli uffici , spesso invano o con gravi ritardi per la situazione caotica derivante dal blocco del traffico e dalla chiusura dei ponti.

Dal comune di Pisa non sono pervenute indicazioni precise ai propri dipendenti nonostante quanto disposto dal prefetto con l’ ordinanza di cui sopra.

Una situazione caotica che deve essere di lezione per il futuro.

Il personale che non ha raggiunto il posto di lavoro o che si e’ assentato successivamente per evitare situazioni di pericolo o di intralcio ai soccorsi non deve essere considerato in ferie ne’ in permesso straordinario in quanto assente per causa di forza maggiore.

la mancata comunicazione ai dipendenti da parte del comune e’ un’ulteriore prova della sua scarsa capacità organizzativa e decisionale nonché di una sostanziale mancata assunzione di responsabilità".

Cobas Pubblico Impiego Pisa

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