Studio su 48 questionari per capire le abitudini alimentari della persone. I risultati dei dati raccolti per l'Obesity Day

foto d'archivio

Alimentazione corretta, dieta, corretto stile di vita, se ne sente parlare ogni giorno, ma la realtà è che c’è ancora molta confusione riguardo queste tematiche.

Lo dimostrano i risultati dei questionari raccolti ed elaborati dagli operatori dell’unità operativa igiene degli alimenti e nutrizione dell’Asl 11 in occasione delle giornate Obesity Day e In-Forma 2013. 48 cittadini di cui 36 donne e 12 uomini, con un’età compresa tra i 9 e i 75 anni, con differenti titoli di studio e professionalità (il 42% era pensionato) hanno risposto ad una serie di domande sul loro stile di vita.

E’ emerso che il 47% degli utenti sono in sovrappeso, il 19% in obesità, mentre il restante in condizione di normopeso. Le persone non sempre possiedono una corretta percezione del proprio stato: degli intervistati in sovrappeso il 24% aveva sovrastimato o sottostimato la propria valutazione, il 47% era, invece, coerente con il proprio stato.

Dalle interviste è emerso che 9 persone si rivolgerebbero ai centri ospedalieri per intraprendere una dieta o una modifica delle proprie abitudini alimentari, 19 chiederebbero al proprio medico curante, 2 utilizzerebbero la medicina alterativa e il resto farebbe da sé. La maggior parte degli intervistati inizierebbe – così come sarebbe corretto fare - con il ridurre le porzioni di tutti i principi alimentari senza escluderne neppure uno. D’altra parte è consistente, però, il numero di coloro che abolirebbero i farinacei. Infatti, è opinione largamente diffusa che la soluzione più semplice per dimagrire sia proprio quella di eliminare pane e pasta, come a volte viene, purtroppo, consigliato da alcuni sedicenti nutrizionisti. Una piccola parte delle persone intervistate inizierebbe con il mangiare solo verdura o abolirebbe i condimenti.

Gli operatori dell’unità operativa igiene alimenti  tengono a ribadire che in una corretta alimentazione nessun alimento deve essere eliminato in maniera categorica, bensì occorre equilibrarne l’assunzione, sempre tenendo presente il contesto dello stile di vita della persona.

Riguardo le calorie da assumere, circa il 70% degli intervistati possiede una buona conoscenza delle kcal da assumere in una giornata, che si aggira intorno alle 1800-2200 in condizioni fisiologiche. Analizzando quanto risposto in merito agli alimenti, il 70% riferisce in maniera corretta che i condimenti andrebbero limitati e il 56% che le spezie sono consigliate, contro il 37 % di coloro che, invece, le limiterebbe. In realtà, se non vi sono problemi specifici, le spezie possono essere utilizzate in quanto insaporendo gli alimenti posso sostituire il sale da cucina, che, come ben sappiamo, può nel tempo portare ipertensione e cardiopatie.

Anche riguardo la frutta e la verdura le nozioni che gli utenti possiedono sono abbastanza corrette. La verdura può essere mangiata liberamente, facendo solo attenzione ai condimenti; mentre la frutta, preferibilmente di stagione, va assunta nelle giuste quantità perché è comunque calorica. Quando possibile sarebbe consigliabile consumarla anche lontano dai pasti, in modo da poter beneficiare al massimo di tutti i nutrienti che essa contiene.

Il 60% degli intervistati è contrario all’utilizzo di farmaci per dimagrire, mentre il 35% si rivolgerebbe eventualmente ad un dietologo per una possibile prescrizione.

E’ sull’importanza dell’attività fisica per rimanere in salute che occorre fare ancora molto per far comprendere come sia il metodo più giusto per incrementare il dispendio energetico e per mantenere il proprio peso ideale, una volta che dal punto di vista alimentare non si commettono più errori. Infatti, dai dati raccolti emerge che ben il 75% degli utenti non effettua o esercita poca o pochissima attività fisica contro il 23% che ha dichiarato di fare qualche attività sportiva.

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