Si chiude il progetto Tra.Svi.Be. All'accademia Santini il racconto delle esperienze di chi è stato in America, Spagna e Finlandia

La giornata finale del progetto Tra.svi.be a Empoli (foto gonews.it)


La giornata finale del progetto Tra.svi.be a Empoli (foto gonews.it)

La giornata finale del progetto Tra.svi.be a Empoli (foto gonews.it)

Si è tenuto lunedì 27 gennaio alle 10.30 a Empoli all’Accademia Santini di via Giovambattista Vico 69, la manifestazione finale del progetto Tra. Svi. Be. Stati Uniti d’America, Finlandia e Spagna: questi i 3 punti toccati dal progetto che, grazie alla collaborazione di numerosi enti come l’UE, la Regione Toscana, l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, la Provincia di Arezzo e Prato, l’Asev, la Cna e  Santini group, ha permesso a decine di allievi di cimentarsi e confrontarsi con altre realtà.

Sotto questa ottica che oggi si è deciso di fa festa e ricordare così tutti quei momenti direttamente dalla voce degli stessi protagonisti che hanno vissuto in prima persona questa esperienza. A guidare la mattinata il one man show, Luciano Santini che ha introdotto i punti più importanti del progetto.

La parola è andata poi all’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa che con Alfiero Ciampolini, Fabio Bruschi e Silvia Arfaioli, ha tracciato il panorama passato, presente e futuro.

Un milione e mezzo per la Regione Toscana nel 2014 per proseguire nel percorso di formazione che si rivolge ai giovani dai 15 ai 24 anni: mobilità e tirocini, gli anelli fondamentali di un filone che avrà seguito anche nei prossimi anni e soprattutto quando sarà chiaro l’investimento da parte dell’Unione Europea e la tempistica per la disponibilità di queste risorse.

Alfiero Ciampolini, direttore dell’Unione dei Comuni, traccia con soddisfazione ed orgoglio il bilancio di questa esperienza: “Ci sono insieme possibilità ed opportunità che vanno colti in questo progetto e che rappresentano un investimento per i nostri giovani che all'estero mostrano il loro talento.

Forse possiamo diventare anche più bravi degli altri – ironizza – ma sicuramente quello che non deve mancare è la presenza al timone di soggetti qualificati che possa contribuire ad alimentare i sogni di questi ragazzi”.

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