Miro Scariot (FDI Montelupo nel Cuore): “È ora di dedicare una targa o via a Gino Bartali, Giusto tra le nazioni"

Gino Bartali

"Il 27 gennaio ricorre l'anniversario dell'apertura del campo di sterminio di Auschwitz, una struttura messa a punto con terribile lucidità al fine di mettere in atto quella “soluzione finale” che, nei piani nazisti, avrebbe dovuto sterminare ebrei, zingari, omosessuali e dissidenti politici...

La memoria non può essere cancellata di generazione in generazione per il semplice motivo che ,come alcuni pensano, “troppo tempo è passato da quella tragedia”, credo che sia utile ricordare e per quanto possibile “studiare” come si sia giunti a quel delirio di massa che condusse alla seconda guerra mondiale e agli stermini ad essa connessi.

In quel tempo “buio e malefico” vi erano diversi cittadini che, in in Europa così come in Italia, mettevano a repentaglio la propria incolumità per salvare la vita di coloro che da un giorno ad un altro sarebbero stati prelevati e portati chissà dove per trascorrere giorni di schiavitù, agonia e, nella peggiore eventualità, di morte.

Questi “angeli” sono definiti “giusti tra le nazioni” e rappresentano  i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista. Tra coloro che hanno visto scrivere il loro nome nel “giardino dei giusti” a Gerusalemme e piantare un ulivo in loro onore ci sono 525 italiani tra cui:    Giorgio Perlasca, Carlo Angela,            Giovanni Borromeo, don Arrigo Beccari , ed il ciclista toscano Gino Bartali.

L'amato ciclista attuò la sua volontà di salvare degli innocenti pianificando dei bei giri, da Cortona a Firenze, da Terontola ad Assisi sostando in questi luoghi per riprendere fiato. Durante queste soste Bartali  distraeva l’attenzione di ognuno, qualcuno toglieva la sella, infilava un dito nel tubo del telaio ed estraeva i documenti utili a fornire una nuova identità a coloro che potevano essere deportati rimettendo tutto in ordine in vista della ripartenza del ciclista.

Proprio per ricordare le gesta eroiche di questo campione di sport e umanità credo che sia opportuno dedicargli una targa in una via o piazza del nostro territorio al fine di tenere viva la memoria di quel tempo cupo ma anche degli eroi che non si arresero all'orrore divenendo esempio di vita e coraggio. Ho pensato a Bartali poiché più vicino all'identità ed alla storia della regione Toscana, spero che questa proposta possa divenire realtà in tempi brevissimi ma,se così non fosse, sarà sicuramente un punto che noi di  “Fratelli d'Italia – Montelupo nel Cuore” terremo in considerazione qualora vi fossero nostri eletti nella prossima legislatura".

Miriro Scariot (Fratelli d'Italia - Montelupo nel Cuore)

Notizie correlate



Tutte le notizie di Montelupo Fiorentino

<< Indietro

torna a inizio pagina