Amianto all'asilo: i genitori chiedono il trasferimento. Villa Cavallini e il 'Giovanni XXIII' le proposte

I genitori dell'asilo di piazza Garibaldi mostrano la relazione dell'Asl che giudica insufficiente l'incapsulamento effettuato dal comune

"Vogliamo il trasferimento dei nostri bambini in un altro edificio". E' la richiesta, decisa e concreta, dei genitori dei bambini che frequentano l'asilo nido di piazza Garibaldi a Castelfranco di Sotto. Nella scuola, proprio in seguito ad una segnalazione delle mamme e dei babbi, è stata riscontrata la presenza di amianto. In particolare nel pavimento. Un pericolo reso ancora maggiore dalle numerose mattonelle sconnesse che caratterizzano due delle tre aule dell'asilo e il corridoio.

Il pericolo amianto è saltato fuori già prima delle vacanze natalizie. Il Comune di Castelfranco di Sotto, su invito dell'Asl 11, ha effettuato un primo intervento di incapsulamento che però poi l'azienda sanitaria, dopo un sopralluogo effettuato il 20 gennaio, non ha ritenuto sufficiente e ha invitato l'amministrazione comunale a ricoprire il pavimento con una superficie ben fissata e lavabile, in quanto la vetustità delle mattonelle richiederebbe un continuo ricorso all'incapsulamento.

Proprio partendo da questa constatazione dell'Asl 11 (relazione Asl 11 asilo castelfranco) i genitori, visto che il comune gli ha comunicato che i lavori di bonifica dall'amianto verranno effettuati solo nel periodo estivo, hanno chiesto alla stessa amministrazione comunale il trasferimento dei propri figli (sono 48 gli iscritti) in un altro edificio. I genitori hanno proposto Villla Cavallini (edificio tra l'altro attiguo all'asilo nido di piazza Garibaldi) o l'asilo Giovanni XXIII, quello che tutti i castelfranchesi conoscono come 'delle suore' situato in via Matteotti, nel centro storico.

"L'incapsulamento non ci basta - dicono Alessio Macchi, Alessandra Maestrini e Silvia Vigliotti in rappresentanza dei genitori - perchè anche l'Asl 11 ha evidenziato che servirebbe ben altro intervento per garantire la sicurezza dei bambini. Per questo chiediamo al comune il trasferimento in un altro edificio. Abbiamo fatto delle proposte e ora attendiamo delle risposte".

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