
Nell'estate del 2012 dopo un anno di chiusura dell’impianto crematorio, il Comune ha indetto una gara per la fornitura di un nuovo impianto di cremazione delle salme. Nei giorni scorsi una delegazione della Società pisana per la cremazione, accompagnata dall’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ha visitato la nuova sistemazione.
«L'intervento – afferma Serfogli – ha riguardato l'installazione, in un apposito locale tecnologico all'interno di un edificio di recente costruzione sito nel cimitero suburbano e comunicante con lo storico Tempio crematorio. L’impianto alimentato a metano è accessibile sia dal cortile servizi sia dalla costruenda sala del commiato. La struttura moderna e funzionale assicura pienamente lo svolgimento del rito crematorio che va dalla fase del commiato a quella della consegna delle ceneri, garantendo così ai cittadini un servizio completo e decoroso. La struttura – continua Serfogli –, realizzata dal Comune, è in sintonia con la nuova legge regionale. L'edificio che ospita il forno è a pianta rettangolare e una volta completato, dal punto di vista funzionale sarà dotato di una struttura adeguata con area di accoglienza parenti, sala del commiato, uffici e servizi per il personale addetto. Per il “Giardino della Memoria”, anch’esso di imminente costruzione, tutti i lavori di urbanizzazione saranno a carico del Comune mentre gli arredi saranno donati dalla Socrem pisana».
Moderata soddisfazione della Socrem per lo stato dell’arte. «Ad oggi non essendo a conoscenza – dice Adolfo Braccini, presidente della Società – delle caratteristiche tecnologiche dell’impianto in corso di assemblaggio, auspichiamo che la struttura moderna e funzionale possa assicurare pienamente lo svolgimento del rito crematorio che va dalla fase del commiato a quella della consegna delle ceneri, garantendo così ai cittadini un servizio completo, decoroso e nel rispetto dell’ambiente.
Per questi aspetti non secondari è necessario che l’impianto sia completamente automatizzato e gestito da un controllore a logica programmata, abbia un consumo di energia molto contenuto, che le emissioni in atmosfera rientrino nei limiti richiesti dagli Enti Autorizzativi e dai più restrittivi parametri europei sulla materia oltre a garantire il decoro nel corso dell'intero processo di incenerimento e massima sicurezza di igiene in tutte le fasi di cremazione.
La potenzialità dell’impianto dovrà consentire l’intera fase del rito per più di 4 cremazioni al giorno con silenziosità di funzionamento rispondendo pienamente alle norme di sicurezza europee in materia. Così facendo – termina Braccini – potrà essere garantito nuovamente il servizio, con domanda oggi in aumento, per circa 1200 utenti all’anno».
Fonte: Società Pisana per la Cremazione
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