Libera: " Le mafie hanno trovato terreno fertile ed occasioni di investimento in un territorio che troppo spesso si è considerato immune"

I volontari di Libera Pisa

Le risultanze investigative degli ultimi giorni delineano un quadro allarmante della presenza delle organizzazioni criminali in Toscana, con particolare riferimento al nostro contesto cittadino e provinciale. Le mafie hanno trovato terreno fertile ed occasioni di investimento anche in un territorio che troppo spesso si è considerato immune da fenomeni di infiltrazione
vera e propria.

Nell'esprimere la nostra gratitudine per il lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine, vogliamo ribadire l'urgente bisogno di vigilanza e di risposte concrete. L’ingresso nelle nostre economie locali di ingenti somme, spesso provenienti dall’estero, siano sempre un motivo per interrogarci sulla provenienza di quei capitali. Il salvataggio di posti di lavoro, in un momento difficile come questo, non diventi il pretesto per scendere a patti con l’illecito. I convegni e le giornate di studio sono iniziative importanti, purché siano parte di un percorso di conoscenza e approfondimento focalizzato sui territori toscani e sui rischi che la regione e la nostra stessa provincia corrono. I protocolli d’intesa tra i diversi attori pubblici e privati siano finalmente motore di un costante monitoraggio di ciò che accade nei nostri Comuni. La Carta di Pisa, il codice etico per gli amministratori pubblici, sia adottata e rispettata dagli amministratori toscani, allontanando lo spettro della corruzione.

Tutti questi temi sono stati posti da Libera all'attenzione del dibattito pubblico e politico nel periodo che ha preceduto le elezioni amministrative per il Comune di Pisa nella primavera del 2013. Su di essi abbiamo richiesto a tutte le forze politiche quattro impegni precisi di legalità, con particolare riferimento all'attuazione del "Protocollo per la prevenzione ed il contrasto delle infiltrazioni malavitose nel settore del commercio e nelle attività imprenditoriali", siglato nel novembre 2012.

Fonte: Coordinamento provinciale Libera Pisa

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