Operaio cinese picchiato e accoltellato, Testai (FI): "Più controlli sugli irregolari, che sia un caso isolato"

Simone Testai

"Sulla vicenda dell'operaio picchiato e accoltellato è necessario lo sforzo dell'amministrazione nell'effettuare controlli stringenti su eventuali irregolari affinché rimanga un episodio isolato.

Sulla vicenda dell'operaio cinese ferocemente aggredito e ritrovato nel laboratorio all'interno dell'ex Saffa sono a porgere la mia vicinanza alla famiglia ed alla comunità cinese e per loro al presidente del consiglio degli stranieri Ye Xian Ping.

Adesso oltre alle indagini che le forze dell'ordine stanno svolgendo sull'accaduto, è necessario, al fine di evitare ulteriori episodi di violenza ed al fine di prevenire eventuali disgrazie come quella verificatasi a Prato nelle settimane scorse, che l'Amministrazione Comunale faccia un controllo stringente sulle varie attività che vengono svolte all'interno del complesso produttivo ex Saffa e nelle altre zone artigianali.

Questi controlli non devono essere visti come strumento di discriminazione verso la comunità cinese, ma devono essere svolti a tutela dei lavoratori, che come appreso da testimonianze sul “caso Prato” spesso sono privati dei più elementari diritti, in tali denunce è emerso infatti l'utilizzo di lavoratori irregolari, il che come tutti sanno dove c'è una situazione di “irregolarità” c'è terreno fertile per la criminalità in genere.

Questi controlli devono essere svolti anche a tutela di tutte quelle ditte che rispettando tutte le leggi  sono spesso costrette a competere con  “competitor” scorretti, che creano danno alla parte sana dell'artigianato e danno allo Stato stesso, eludendo tasse, imposte e vari adempimenti.

Al fine di affrontare questo argomento in modo sereno e costruttivo, inoltrerò nei prossimi giorni al presidente Ye Xian Ping, attraverso la segreteria comunale la richiesta per un incontro pubblico, alla presenza del Consigliere Regionale Nicola Nascosti, vice presidente della commissione Attività Produttive, confidando nella partecipazione dello stesso Ye Xian Ping che fino ad oggi si è dimostrata persona disposta al confronto, e di una rappresentanza di imprenditori cinesi, al fine di sensibilizzare la loro comunità sui valori dei diritti dei lavoratori per cui i nostri genitori ed i nostri nonni tanto hanno combattuto.

L'integrazione culturale e sociale non passa soltanto attraverso lo svolgimento del capodanno cinese, ma soprattutto attraverso momenti di sereno confronto sulle tradizioni e le culture di diverse etnie, consapevoli della localizzazione geografica del contesto in cui queste vengono svolte".

Fonte: Simone Testai, consigliere dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e Consigliere Comunale Fucecchio Pdl - FI

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