Cyberbullismo, il 24 gennaio fa tappa la campagna per le scuole 'Una vita da social' della polposta

foto d'archivio

Contro il cyberbullismo, arriva una campagna educativa nazionale “Una vita da Social”. Iniziativa organizzata dal Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni avvalendosi della collaborazione di alcune delle più importanti società che operano sul web, partirà da Roma mercoledì 22 gennaio e farà tappa a Firenze il giorno 24, a Livorno il 25 e il 28 a Pisa per continuare il suo percorso coinvolgendo le principali città italiane.

In piazza Santissima Annunziata sarà attrezzato uno studio mobile dove gli studenti fiorentini potranno assistere a proiezioni e incontrare una serie di esperti che spiegheranno come usare correttamente i social network e illustreranno i pericoli della navigazione on line, in particolare il cyberbullismo, l’adescamento e i furti di identità.

Un evento così organizzato - sottolinea il Dott. Pinto Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze - contribuisce  a rafforzare il rapporto tra le istituzioni e i cittadini e in particolare con le nuove generazioni di studenti. In questa era globalizzata, nella quale le tematiche inerenti ai pericoli della navigazione online e alle problematiche giovanili sull'utilizzo improprio dei Social Network sono molto sentite, è nostro dovere trasmettere il buon uso e corretto utilizzo della rete e delle sue enormi potenzialità tramite un approccio consapevole.”

“Dopo i tempi degli interventi contro il fumo e l’abuso di alcool – aggiunge l’assessore all’educazione Cristina Giachi - ecco la nuova emergenza educativa. È un tema caldissimo, non solo perché i ragazzi usano abitualmente la rete, ma perché con la didattica multimediale la scuola, per fortuna, non è più lontana dai temi del web e del suo uso. Ma in internet i ragazzi si prendono anche in giro, fanno girare foto e commenti che si alimentano. È quindi urgente un’educazione corretta all' uso della rete. È come con il motorino: a noi il compito di convincerli e insegnare loro a non farsi male». 

«Da anni l'educazione ai media rientra fra le attività strategiche dell'Istituto degli Innocenti – spiega Alessandra Maggi, presidente dell'Istituto degli Innocenti – con Trool e altri progetti cerchiamo di diffondere l'uso positivo dei media digitali tra le nuove generazioni. Questo perché siamo convinti che Internet, quando usato correttamente, è uno strumento indispensabile di espressione e cittadinanza anche per i più piccoli».

Il Questore di Firenze Raffaele Micillo conclude infine evidenziando l’importanza dell’iniziativa che affronta, con finalità preventive, tematiche di grande attualità tra i giovani.

Fonte: Questura di Firenze

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