Il direttore generale della Asl Damone: "Il protocollo dell'assistenza pediatrica in Alta Val di Cecina è stato applicato in maniera corretta"

Rocco Damone, direttore generale dell'Asl 5 di Pisa

“La salute dei cittadini non è una questione di chi ha torto o ragione ma è importante che vengano date risposte efficaci alla cittadinanza”. Così il direttore generale, Rocco Damone, risponde all’ulteriore polemica sulla pediatria in Alta Val di Cecina.

“Nel caso specifico, denunciato su La Nazione, mi preme far presente che è stato applicato il protocollo e che al bambino sono state fornite tutte le cure e le attenzioni necessarie, come è stato ben illustrato nel  chiarimento che abbiamo inviato  al Difensore Civico. La cosa che continua a sorprendermi – afferma  Damone – è l’atteggiamento del Sindaco Buselli che, pur essendo un sanitario, ignora o vuole ignorare l’esistenza di procedure approvate, collaudate e applicate nella maniera corretta per mettere in sicurezza i cittadini dell’Alta Val di Cecina. Inoltre, non capisco perché il Sindaco continui a denigrare tutte le figure professionali, dagli operatori del 118, agli infermieri, ai medici, che giornalmente con professionalità e dedizione lavorano per garantire il servizio sanitario pubblico. Queste continue polemiche non vanno certamente a beneficio della popolazione che si deve sentire garantita e tutelata da un sistema sanitario che si prende cura dei sui cittadini”.

“Nel merito di quanto denunciato – afferma  la responsabile del dipartimento di emergenza-urgenza, Laura Spisni - il bambino, si è presentato presso il pronto soccorso di Volterra in data 1.9.2013, alle ore 11.38, accompagnato dalla mamma, la quale riferiva che il figlio presentava  tosse stizzosa, soprattutto notturna. Il triage ha assegnato un codice verde, il medico di pronto soccorso dopo averlo visitato  ha consigliato una visita pediatrica ed ha dimesso il bambino confermando il codice di ingresso (verde). Dalla documentazione in nostro possesso si rileva che la mamma con il bimbo si sono presentati al pronto soccorso di Pontedera sempre il 1.9.2013, alle ore 14.14, e il codice assegnato è stato confermato verde, il bimbo è stato visitato nel reparto di pediatria ed è stato dimesso con la diagnosi di broncospasmo ed ‘eventuale nuova valutazione clinica se peggiora la sintomatologia o compare febbre’.  Per quanto riguarda l’affermazione che al 118 non è stato trovato un pediatra – conclude Laura Spisni -  si ricorda che al 118 operano medici specializzati in emergenza-urgenza e non in altre specialità, per cui il loro compito è quello di effettuare l’intervento in emergenza, eventualmente stabilizzare il paziente e trasportarlo nella struttura ospedaliera idonea a trattare la patologia rilevata. Per concludere: la presa in carico di utenti in età pediatrica presso il pronto soccorso di Volterra è stata definita da il protocollo attivo dal marzo 2012”.

Fonte: Ufficio Stampa ASL 5

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